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Quotate, più trasparenza

Aumenti di capitale e società quotate: più trasparenza per le operazioni esentate dal prospetto informativo. Il 4 aprile scorso la Consob ha pubblicato la comunicazione n. 13028158 in materia di informazioni che le società quotate devono pubblicare in occasione di operazioni di rafforzamento patrimoniale di ammontare complessivo inferiore alla soglia di esenzione dalla pubblicazione del prospetto informativo. Per l’Authority l’intervento normativo si è reso necessario in quanto numerosi emittenti quotati, causa le crescenti difficoltà di reperimento del capitale per il tramite degli ordinari canali di finanziamento, hanno fatto ricorso a operazioni di carattere straordinario mediante il lancio di offerte di entità prossima ai 5 euro/mln, soglia per la quale vige l’esenzione dall’obbligo di pubblicazione del prospetto informativo (si veda art. 34-ter Regolamento emittenti emanato dalla Consob con propria delibera n. 11971/1999). Per tali operazioni l’Autorità di vigilanza ha constatato che l’informativa resa al mercato, in occasione delle assemblee dei soci deputate ad approvarle ovvero tramite i comunicati price sensitive pubblicati a esito delle delibere assembleari o consiliari, si è sostanzialmente incentrata sulle modalità e sui termini di esecuzione di dette operazioni e non tanto sulle reali motivazioni sottostanti e sulla destinazione dei proventi delle risorse.

Per tale motivo, la Consob, attraverso la comunicazione del 4 aprile, ha ritenuto necessario richiedere agli emittenti quotati di rappresentare al mercato le reali motivazioni di tali operazioni, benché in esenzione da prospetto, in rapporto all’effettiva situazione economico-patrimoniale e finanziaria dell’emittente e del gruppo a esso facente capo. Per l’Authority tale esigenza assume un rilievo particolare allorché tali offerte siano inserite in programmi di ristrutturazione finanziaria di più ampia portata, per i quali potrebbero delinearsi profili elusivi della vigente normativa europea in materia di prospetti.

Secondo la Consob, gli emittenti quotati dovranno fornire al mercato adeguata informativa in ordine ai profili chiave delle operazioni e al raccordo delle medesime con le eventuali altre azioni programmate di risanamento aziendale. Ciò anche al fine di consentire ai risparmiatori sollecitati di disporre, in vista dell’assunzione di consapevoli scelte di investimento, di informazioni sufficienti in merito all’idoneità delle operazioni in parola a contribuire al ripristino di condizioni di equilibrio economico-finanziario dell’emittente e del gruppo a esso facente capo. Tra le tematiche in relazione alle quali l’Autorità di vigilanza avverte l’esigenza di integrare l’informativa per il mercato vi sono, infatti, quelle inerenti: (i) la congruità dei proventi dell’offerta in rapporto al fabbisogno finanziario corrente dell’emittente, (ii) le modalità di esecuzione di eventuali impegni di sottoscrizione, (iii) limitatamente ai casi in cui sussistono incertezze in ordine alla prospettiva della continuità aziendale, i rischi connessi all’eventuale mancato buon esito dell’operazione medesima.

In conclusione, la Consob raccomanda agli emittenti quotati di adeguarsi tempestivamente agli standard informativi contenuti nella comunicazione auspicando che tali informazioni siano fornite in modo puntuale, evitando «dichiarazioni generiche» o «clausole di stile».

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