Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Quotate, il voto si estende

di Christina Feriozzi 

Diritto di voto e intervento in assemblea nelle quotate ammesso anche se già ceduti i titoli da cui origina lo stesso, ma solo se regolato da apposita comunicazione assembleare fra emittenti, società di gestione e intermediari, redatta sulla base di apposite modalità informatiche.

È quanto si desume dalle nuove linee guida assembleari di Abi, Assonime e Assosim, pubblicate con Circolare n. 32 del 12/12//2011, recante «Le modalità di comunicazione per l'intervento in assemblea ex art. 83-sexies Tuf».

Regole per l'intervento in assemblea

La disciplina sull'intervento e sul voto in assemblea nelle società quotate su mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione italiani o di altri paesi dell'Unione europea è basata sulla cosiddetta regola della record date (ossia data di registrazione, anteriore all'assemblea, dei soggetti legittimati a votare) ai sensi dell'art. 83-sexies dlgs. 58/98 (introdotto dal dlgs n. 27 del 27/1/2010)

In pratica i diritti degli azionisti di partecipare all'assemblea non possono essere soggetti ai requisiti di depositare, trasferire o registrare le azioni prima dell'assemblea. In tal modo, gli azionisti possono vendere la propria partecipazione tra la data di registrazione e l'assemblea, senza perdere il diritto alla legittimazione a partecipare e votare.

La comunicazione assembleare

In ossequio alla regola della record date, ricorda la circolare, la legittimazione all'intervento e al voto in assemblea è attestata da una comunicazione all'emittente, effettuata dall'intermediario, in conformità delle proprie scritture contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto. La comunicazione è effettuata sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea in prima o unica convocazione. La norma dell'art. 83-sexies Tuf prevede, inoltre, che le registrazioni effettuate successivamente al settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea in prima o unica convocazione non rilevano ai fini della legittimazione.

Le comunicazioni devono pervenire all'emittente entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea in prima convocazione.

Le linee guida per la comunicazione

In considerazione del fatto che la comunicazione è imprescindibile modalità di identificazione degli azionisti e delle esigenze di organizzazione ed efficienza dell'assemblea stessa, precisa Assonime, le nuove linee guida assembleari definiscono i flussi e le procedure tra emittenti, società di gestione accentrata e intermediari per l'invio delle comunicazioni assembleari previste dall'art. 83-sexies Tuf, sostituendo quelle precedenti, elaborate nel 2006 ed ormai superate. Esse hanno l'intento di agevolare i soggetti indicati ad operare attraverso uniformi flussi informatici, modalità e tempistiche di invio definite. Le stesse disciplinano:

i) la fase in cui l'emittente invia alla società di gestione accentrata le informazioni per la partecipazione alle assemblee, veicolate poi agli intermediari;

ii) la fase in cui gli intermediari inviano le comunicazioni assembleari agli emittenti;

iii) l'invio, da parte dell'ultimo intermediario, della conferma di ricezione della richiesta di comunicazione o della copia della comunicazione

iv) l'invio delle (eventuali) comunicazioni di rettifica.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«La priorità oggi è la definizione di un piano concreto e coraggioso per fruire dei fondi dedicat...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Sempre più al centro degli interessi della politica, ora la Banca Popolare di Bari finisce uf...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il post-Covid come uno spartiacque. Le aspettative dei 340 investitori che hanno partecipato alla di...

Oggi sulla stampa