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Quelli di via XX Settembre

Dalle Poste alle Ferrovie, da Enav a Enel ripartono le privatizzazioni e con loro anche gli incarichi da consulenti legali per le law firm che assistono il ministero dell’Economia. Operazioni con molti zeri e altrettanto delicate, visto che dovrebbero portare il governo a rispettare l’impegno preso con l’Unione europea e quindi a incassare annualmente lo 0,7% del Pil dei prossimi tre anni dalla vendita degli asset pubblici.

È della fine di febbraio la notizia del collocamento del 5,74% di Enel andato a buon fine.

La cessione ha riguardato 540 milioni di azioni ordinarie, ha fatto incassare più di 2 miliardi e portato la partecipazione pubblica nella società elettrica a scendere dal 31,24% al 25,50% circa del capitale. In questo caso a fianco del Mef dal punto di vista legale c’era lo studio internazionale Clifford Chance.

Ora toccherà a Poste Italiane, Ferrovie dello Stato, ed Enav di cui si parla già da molto tempo. Era lo scorso giugno infatti quando il Tesoro scelse gli advisor per la privatizzazione della sua controllata che si occupa di tutto ciò che ruota intorno al traffico aereo. E a conclusione del processo di selezione, che coinvolse istituzioni finanziarie e studi d’affari italiani ed esteri, il Mef conferì l’incarico di proprio consulente legale per le attività relative alla cessione di una quota di minoranza del capitale di Enav allo studio Sherman & Sterling.

Sempre dello scorso anno anche la notizia dell’incarico di advisor legale affidato dal Mef a Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, studio guidato da Francesco Gianni, per le attività relative la cessione sul mercato di una quota di minoranza del capitale di Poste Italiane S.p.A.

All’inizio di questo febbraio si è saputo invece che ci saranno invece i legali di Cleary Gottlieb accanto al ministero dell’Economia e delle Finanze per la privatizzazione di Ferrovie dello Stato.

Per la law firm americana al lavoro su questo dossier ci sono il partner Giuseppe Scassellati Sforzolini e il counsel Claudio Di Falco.

Allen & Overy ha assistito recentemente Cassa Depositi e Prestiti nella prima offerta pubblica domestica, occupandosi sia dell’emissione sia della quotazione di un prestito obbligazionario a tasso misto, del valore nominale massimo di un miliardo di euro. Le obbligazioni, con scadenza 2022, prevedono la corresponsione di una cedola a tasso fisso per i primi due anni e una cedola a tasso variabile per gli anni successivi (da determinarsi in base a quanto indicato nella documentazione di offerta).

Il collocamento del prestito obbligazionario è una «prima» assoluta per Cassa Depositi e Prestiti di fronte al pubblico retail italiano e non ci sono altri precedenti per un emittente non bancario anche per la modalità di emissione su una piattaforma di programma. L’operazione, inoltre, si colloca nel più ampio processo strategico di Cassa Depositi e Prestiti, definito nel proprio piano industriale 2013 – 2015 con l’obiettivo di sostenere i flussi di raccolta.

L’emissione, che avverrà al termine del periodo di offerta, sarà destinata alla quotazione sul Mot, il mercato delle obbligazioni gestito da Borsa Italiana.

Il collocamento avverrà invece attraverso una ampia rete di sportelli bancari italiani che agiscono in qualità di responsabili del collocamento.

Il team di Allen & Overy è guidato dal partner Cristiano Tommasi, coadiuvato dal senior associate Emiliano La Sala, dall’associate Federica Monaco, e dalla trainee Stefania Occhipinti. Il partner Francesco Bonichi, coadiuvato dal senior associate Michele Milanese, ha curato invece gli aspetti fiscali.

Non è stata però la prima volta di A&O con Cdp. Lo stesso studio, con un team sempre guidato da Tommasi ha assistito a novembre del 2014 Cassa depositi e prestiti nell’emissione di un bond senior da 750 milioni di euro. L’emissione, con scadenza a tre anni e cedola pari all’1% a un prezzo di 99,987 centesimi di euro, è arrivata sul mercato dopo un road show che ha coinvolto Singapore, Hong Kong, Tokyo, Pechino e Londra. A coadiuvare Tommasi c’erano la senior associate Alessandra Pala e l’associate Sarah Capella, mentre gli aspetti fiscali dell’emissione sono stati seguiti dal partner Francesco Bonichi e dal senior associate Michele Milanese.

A sottoscrivere il bond sono stati oltre il 75% fondi d’investimento e assicurazioni e il restante 25% banche e altri investitori. Il prestito, emesso a valere sul programma Euro Medium Term Notes della Cassa depositi e prestiti S.p.A. è destinato alla quotazione sui listini della Borsa di Lussemburgo

Ad Affari Legali Tommasi ha spiegato di aver assistito Cdp «nella documentazione manutenzione e gestione del programma Euro Medium Term Note», nonché nella predisposizione del programma di emissioni domestiche che la società presieduta da Franco Bassanini ha annunciato per il proprio debutto sul mercato obbligazionario domestico retail. «Inoltre assistiamo le banche dealer nell’ambito anche del programma di certificati di Deposito predisposto da Cdp», ha aggiunto Tommasi il cui studio in passato ha curato anche la privatizzazione di Bnl.

Solitamente, per diventare consulenti del Tesoro ci sono delle selezioni di gara ad evidenza pubblica e si viene scelti in base ai criteri e ai punteggi che lo stesso ministero o in questo caso la Cassa depositi e prestiti indicano nell’invito a seconda del tipo di assistenza.

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