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Quattro milioni di veicoli senza polizza assicurativa

I pericoli maggiori sulle strade italiane? Non solo alta velocità, distrazione e cattiva manutenzione, ma anche quello di fare un incidente con qualcuno che non è coperto dall’assicurazione e quindi non potrà pagare i danni. Sono ben 4 milioni i veicoli, tra auto, moto, autobus e quant’altro, che circolano in Italia senza regolare polizza. Non si tratta di casi in cui la polizza è scaduta, come era successo ai mezzi della Croce Rossa di Milano che erano rimasti bloccati in garage per un ritardo nel rinnovo. Qui si tratta di free rider totali, che girano pericolosamente per le strade del Paese. Il fenomeno implica un mancato incasso per le compagnie sfiora i 2 miliardi di euro e un aggravio dei premi per i conducenti onesti che con la loro polizza assorbono anche i costi diretti e indiretti di chi non paga.
La cifra record di 4 milioni, fornita ieri dall’Automobile Club d’Italia, indica che l’8 per cento del parco circolante dei veicoli è fuori legge. In maggio l’Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni aveva parlato di tre milioni e mezzo di veicoli e del 7% di auto e moto immatricolate fuori regola. Forse anche a causa crisi che obbliga a tirare la cinghia, il popolo senza assicurazione cresce. I dati, presentati in apertura della 67esima Conferenza del Traffico e della Circolazione organizzata da Aci a Roma, sono il frutto di una proiezione dell’Aci sulla base di una rilevazione condotta in collaborazione con il Comune di Roma, Polizia Roma Capitale e Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici. Incrociando in tempo reale i dati del Pra e di Ania dei 41.825 veicoli che tra il 24 e il 30 ottobre 2012 hanno generato 190.391 passaggi registrati dalle telecamere nelle zone a traffico limitato della Capitale, è stato accertato che erano privi di copertura: il 9% delle auto e il 15% dei motocicli in transito erano senza assicurazione, il 17% degli autoveicoli promiscui, il 4% degli autocarri e il 2% di autobus e pullman. Che fare? «Sfruttando appieno le tecnologie disponibili – ha dichiarato il presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani – l’Automobile Club d’Italia è riuscito ad avviare una collaborazione tra soggetti pubblici e privati con banche dati diverse. La metodologia definita con Roma può essere replicata senza costi per lo Stato in tutte le città italiane». Governo e Parlamento devono, però fare la loro parte. È, infatti, necessaria una modifica al Codice della Strada in quanto l’attuale giurisprudenza permette al telecontrollo di rilevare e sanzionare eccessi di velocità, semafori rossi e violazione delle Ztl, ma non la mancata copertura Rc-auto.
Intanto cambierà la regola del tacito rinnovo. Ieri il Senato ha approvato emendamenti al decreto crescita. Tra questi, il divieto di rinnovo tacito nella polizza Rc auto, che però non toglie la copertura a favore dell’assicurato di 15 giorni oltre la scadenza naturale del contratto.

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