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Quarantena fino al 3 maggio

Apertura per settori economici o per aree geografiche? Gli industriali premono per il termine immediato del lockdown. Il governo risponde che «prima di tutto viene la salute dei lavoratori». Questo lo scenario emerso da un confronto fra il governo e le parti sociali sulla programmazione della cosiddetta Fase 2, ossia il post epidemia. Si va verso il prolungamento delle restrizioni alla mobilità fino al 3 maggio, è trapelato. Semmai si può valutare la possibilità di poche riaperture mirate. «Bisogna individuare alcuni settori che possano ricominciare la loro attività», ha dichiarato il presidente del consiglio Giuseppe Conte alla Bbc. Nascerà un team per programmare una riapertura progressiva. E se ci sono alcune aree del paese in cui i numeri dicono che il rischio di infezione è molto diminuito, per il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia: «Non ci sono Regioni che ci hanno chiesto di partire prima di altre, la cabina di regia serve a condividere il percorso». Diverso il parere del presidente del Veneto, Luca Zaia. Almeno nella sua regione, dice, «il lockdown non c’è più». «Se non ci sono impedimenti di natura scientifica», ha spiegato, «bisogna affrontare il problema della riapertura», ha aggiunto. «Dico quello che vedo: oggi è innegabile che il Veneto è già parzialmente aperto. Non si tratta quindi di una riapertura, ma di riaprire quello che è rimasto chiuso».

In Europa c’è chi ha già deciso di allargare le maglie, come l’Austria, la Danimarca, la Norvegia e la Repubblica Ceca.

Le restrizioni alla mobilità per la pandemia costa 47 miliardi al mese, 37 al Centro-Nord, 10 al Sud. E, considerando una ripresa delle attività nella seconda parte dell’anno, il Pil nel 2020 si ridurrebbe dell’8,4% per l’Italia, dell’8,5% al Centro-Nord e del -7,9% nel Mezzogiorno. È quanto emerge dal rapporto Svimez sull’impatto economico del Coronavirus.

Direttiva ai prefetti dal Viminale perché rafforzino i controlli per Pasqua. In particolare si ricorda il divieto di trasferimenti verso località a richiamo turistico o le seconde case. Controlli rafforzati nelle principali città d’arte e località montane o balneari.

Saranno due le fasi della ripartenza negli atenei universitari: una prima relativa al completamento del semestre, fino a luglio, con la presenza in sede solo dei ricercatori mentre verranno svolte on line le lezioni e gli esami. Da settembre si avrà un modello misto, adattabile a seconda delle diverse realtà territoriali. Così il ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, ha spiegato l’uscita dal lockdown. Manfredi ha annunciato l’aumento delle borse di specializzazione medica: alle 9 mila ne verrebbero aggiunte altre 5 mila, per poter garantire un maggior numero di medici specializzati.

Mezzo miliardo di persone a rischio povertà a causa del coronavirus. Lo afferma l’Oxfam, stimando che il 6-8% della popolazione mondiale potrebbe scivolare in povertà in assenza di rapidi aiuti. Un passo indietro di dieci anni nella lotta alla povertà e di un ritorno a 30 anni fa in alcune aree dell’Africa sub-sahariana. La Banca mondiale ha sottolineato che non accadeva da un quarto di secolo che l’Africa nel suo complesso entrasse in recessione.

Sono 18.279 le vittime dopo aver contratto il Covid19 in Italia, con un aumento rispetto a mercoledì di 610. Sono complessivamente 96.877 i malati di coronavirus, con un incremento rispetto in un giorno di 1.615: 28.399 sono ricoverati con sintomi e 64.873 in isolamento domiciliare. Per il sesto giorno consecutivo sono calati i ricoveri in terapia intensiva: 3.605.

«Ci sono altri strumenti, con Mes, Bei e Sure mettiamo molti miliardi sul tavolo, credo si troverà un accordo». La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha annunciato così la soluzione di compromesso all’Eurogruppo dedicato agli interventi per crisi economica determinata dalla pandemia da coronavirus. Tuttavia, un titolo offensivo del quotidiano tedesco conservatore Die Welt: «La mafia in Italia aspetta i soldi ue» si è guadagnato una condanna in Italia. «Spero che il governo tedesco ne prenda le distanze», ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. «Sciacquatevi la bocca prima di parlare di Italia», ha detto il leader della Lega Matteo Salvini. Anche il presidente del vertice Mario Centeno si è dichiarato fiducioso annunciando un accordo vicino (lo ha fatto prima della ripresa dei lavori).

Il governo incassa la fiducia al Senato sul decreto Cura Italia con 142 voti favorevoli, 99 voti contrari e 4 astenuti. Il provvedimento, che scade il 16 maggio prossimo, passa alla Camera in seconda lettura. L’intera opposizione ha votato contro il provvedimento ed è stato necessario sospendere per due volte i lavori dell’aula. La prima volta perché il maxiemendamento poi approvato doveva attendere la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato. La seconda, perché mancava, a quel punto, il parere della commissione Bilancio, come ha spiegato il ministro per i Rapporti con il parlamento Federico D’Incà. L’opposizione leghista, guidata dal senatore Roberto Calderoli, aveva protestato sospettando ci fossero state modifiche dell’ultimo minuto: infatti il regolamento di palazzo Madama prescrive che quando il testo di un maxiemendamento torna in aula con il sì della Ragioneria generale dello Stato deve essere subito messo ai voti. Scuse finali della presidente del senato, Elisabetta Alberti Casellati.

Il decreto legge per dare liquidità alle imprese è in vigore. Rinvii delle scadenze fiscali. Misure sulle garanzie statali al credito alle imprese. Estensione delle norme di golden power. Proroga dei termini processuali. Sblocco di aumenti salariali arretrati per i medici convenzionati. Il cambiamento della governance di Sace. Sono i capisaldi di questo testo. «Abbiamo lavorato tutta questa notte al testo del decreto per poter inviare alle banche, già stamattina» la «circolare applicativa del decreto sulle misure per fornire liquidità alle imprese», ha detto il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli.

Altri medici hanno perso la vita per l’epidemia di Covid19. La Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo) aggiorna costantemente l’elenco dei camici bianchi deceduti dall’inizio dell’epidemia. Il totale dei morti sale a 105 medici e 28 infermieri.

La rivista Time dedica la copertina agli «eroi in prima linea» nella lotta al coronavirus con la foto di un medico italiano, Francesco Menchise, 42 anni, anestesista dell’unità di terapia intensiva Covid-19 all’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna.

Antonello Ieffi, imprenditore di Cassino, è stato arrestato per reati contro la Pubblica amministrazione. La Procura di Roma gli contesta il tentativo di turbativa d’asta e l’inadempimento di contratti di pubbliche forniture nell’indagine avviata dopo una denuncia di Consip e relativa alla fornitura di 24 milioni di mascherine chirurgiche.

Oltre 5.700 confezioni di igienizzante per le mani e circa mille mascherine non a norma sono state sequestrate dalla Gdf tra Napoli e provincia. I rappresentanti di due società rischiano due anni di reclusione e una multa fino a 20 mila euro. Sulle confezioni del loro gel si leggeva: «è in grado di eliminare fino al 99,9% di batteri, funghi e virus».

«Ho chiarito con il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che Regione Lombardia ha la garanzia che tutte le spese fatte e rendicontate sono coperte dal governo». L’ha affermato a Milano il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia.

A 99 anni è morto un alpino reduce dal Montenegro. Liberato Salvati era ricoverato al refuge Pere Laurent di Aosta. Il decano degli Alpini valdostani era originario di Cassano Caudino (Avellino).

Melania Trump ha avuto una conversazione telefonica con Laura Mattarella, la figlia del presidente. L’ha reso noto la Casa Bianca, sottolineando che gli americani «sono a fianco del loro alleato».

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