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Quadro RW, restano le maxi-sanzioni

È in vigore da ieri il decreto salva-infrazioni, approvato venerdì scorso, 6 dicembre, dal Governo per chiudere quattro procedure aperte dalla Ue contro l’Italia, recepire (fuori tempo messimo) due direttive europee e adempiere a una sentenza della Corte di giustizia. Il testo della norma (Dl 216/2012, pubblicato ieri sera sulla Gazzetta Ufficiale) non si discosta da quelli circolati nei giorni scorsi e per questo le novità in vigore sono le stesse annunciate dopo il Consiglio dei ministri di venerdì scorso. Dunque, il Governo non è riuscito a inserire anche l’atteso alleggerimento delle sanzioni per chi sbaglia a compilare il quadro RW della dichiarazione dei redditi, dedicato agli investimenti detenuti all’estero (si veda Il Sole 24 Ore del 14 novembre scorso).
Ma non tutto è perduto: è possibile che il Governo faccia un ultimo tentativo, utilizzando quello che dovrebbe essere l’ultimo atto legislativo dell’attuale Parlamento e cioè la legge di stabilità. L’approvazione del Ddl è prevista entro le vacanze di Natale. Tuttavia, proprio perché il Ddl è l’ultimo “treno” che passa in questa legislatura, molte altre misure contenute in testi destinati ad arenarsi per lo scioglimento anticipato delle Camere e ritenute urgenti potrebbero essere trasfuse proprio nel Ddl di stabilità. A questo punto, si rischia un eccessivo appesantimento e occorrerà fare una selezione dei contenuti da aggiungere.
Tutto sembra rimesso più alla valutazione del Senato (dov’è previsto il passaggio decisivo del Ddl) che a quella del Governo. Questo vuol dire che per il momento «si naviga a vista», come ha dichiarato al Sole 24 Ore il sottosegretario all’Economia, Vieri Ceriani. Occorrerà quindi attendere l’ultimo momento utile, per sapere quali accordi politici verranno presi.
Tornando al Dl salva-infrazioni, ci sono comunque novità di rilievo sul fronte fiscale. È il caso della semplificazione delle fatture e, in particolare, di quelle elettroniche (si veda Il Sole 24 Ore di ieri), con il recepimento della direttiva 2010/45/Ue.
Altra parte qualificante del Dl 216/2012 è costituita dalle nuove disposizioni sui congedi parentali, diventati più facili da fruire. Due le novità principali: la possibilità di prenderli “a ore” e di concordare con l’azienda «adeguate misure di ripresa dell’attività lavorativa» (si veda Il Sole 24 Ore del 9 dicembre, dove si fa il punto di tutte le facilitazioni introdotte quest’anno anche con altre leggi). Inoltre, c’è l’estensione della parità uomo-donna alle pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, per quanto riguarda l’indennità di maternità (pari all’80% della misura giornaliera del salario previsto per il settore).
Quanto alla sanità, recepite le nuove procedure per garantire che le donazioni di organi siano effettivamente volontarie e sicure (direttiva 2010/53/Ue) e il nuovo sistema di farmacovigilanza, che assegna agli Stati membri il compito di gestire tutte le segnalazioni spontanee di reazioni avverse da medicinali osservate nel proprio Paese e di farle confluire nella banca dati europea EudraVigilance. La norma dà anche la definizione di reazione avversa e delinea il nuovo procedimento di autorizzazione all’immissione in commercio dei medicinali (Aic), l’etichettatura e il foglietto illustrativo del farmaco, che devono recare una descrizione delle reazioni avverse nell’uso normale del medicinale.
Tra le altre disposizioni, lo sblocco delle procedure di recupero degli aiuti di Stato per 300 imprese ittiche di Venezia e Chioggia, erogati a metà anni 90 e dichiarati illegittimi.

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