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Quadrino vola a Parigi. La Lega: Edf pesa troppo

di Giuliana Ferraino

MILANO — Giornata parigina per l’amministratore delegato di Edison, Umberto Quadrino, che oggi sarà nella capitale francese per incontrare il numero uno di Edf, Henri Proglio. Il gruppo transalpino, azionista di maggioranza di Foro Bonaparte, potrebbe offrire al manager italiano nuovi incarichi in Edf, per compensarlo della mancata conferma al vertice di Edison. Al suo posto sarebbe preferito un francese. In pole position, compare Bruno Lescoeur, top manager di Edf e consigliere di Edison, ma circolano anche i nomi di Thomas Piquemal, braccio destro di Proglio, e di Jean-Louis Mathias, anche lui nel consiglio nella società milanese. «I patti parasociali dicono che la nomina dell’ad spetta ai francesi (il presidente agli italiani, ndr), quindi è giusto che decidano loro. Che mandino via Quadrino ci sta: i conti della Edison non mi sembrano brillantissimi quest’anno; non viene distribuito nemmeno il dividendo e una Spa nasce per remunerare gli azionisti» , afferma quando parla «da manager» Gianni Castelli, membro del consiglio di sorveglianza di A2A, che si riunisce oggi in contemporanea con il consiglio di gestione. All’ordine del giorno figurano il bilancio 2010 (che chiude con utili di 300 milioni e maxi dividendo di 0,097 euro ad azione) e la nomina dei vertici di Amsa. Ma sarà inevitabile non discutere di Edison. Sulla quale, quando parla da leghista, Castelli la pensa in modo diverso: «Parlo perfettamente francese. Però meno francesi si vedono in giro, meglio si sta. Non possiamo dare l’energia lombarda ai francesi, perché l’energia è tutto» , sostiene. Ma riconosce che «bisogna avere i soldi per fare le cose, e i francesi ce li hanno» . Quanto alla presidenza, a Foro Bonaparte, «in una fase come questa» , Castelli lascerebbe Giuliano Zuccoli. Dopo che il leghista Bruno Caparini ha ritirato la propria candidatura. «Per mesi» ha sentito parlare dell’ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, per il quale non nutre «particolare simpatia» . Per «sponsorizzarlo» , lunedì Silvio Berlusconi ha telefonato al sindaco di Brescia, Adriano Paroli (A2A è nata dalla fusione dell’Asm di Brescia con l’Aem di Milano). Ma è stato proprio Albertini, ieri sera, ad ammettere di non crederci più: «Non mi è stato detto nulla, ormai è una questione di ore, sono tranquillo anche se un po’ dispiaciuto. Credo che si vada verso un rinnovo degli attuali vertici» . Confermati in blocco, invece, nel board Edison gli esponenti di nomina A2A: Giuliano Zuccoli, Renato Ravanelli e Paolo Rossetti e l'avvocato Gregorio Gitti come indipendente.

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