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Il Qe giapponese spinge i listini

Le indiscrezioni di mercato secondo cui la Banca centrale giapponese si prepara a lanciare acquisti illimitati di titoli di stato ha fatto accelerare le borse europee nelle fasi finali, soprattutto Piazza Affari. Il Ftse Mib ha guadagnato l’1,47% tornando sopra 17 mila punti a 17.011. Bene anche Londra (+0,97%), Francoforte (+0,95%) e Parigi (+0,89%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq salivano di oltre un punto percentuale, favoriti anche dal rialzo delle quotazioni petrolifere. Intanto la fiducia dei consumatori tedeschi scenderà sui minimi storici in maggio: è quanto emerge dall’indice elaborato da Gfk, che è visto a -23,4 punti dai 2,3 della lettura rivista al ribasso di aprile.

Lo spread Btp-Bund, in attesa dell’esito della riunione del Consiglio europeo sui provvedimenti anticrisi, è sceso di 9 punti a 243. E questo grazie alla Bce, che permetterà agli istituti di credito di utilizzare anche titoli con rating al di sotto dell’investment grade come garanzia per i prestiti di Francoforte. Secondo fonti di mercato il presidente dell’Eurotower, Christine Lagarde, ha messo in guardia i leader europei, sottolineando la necessità di uno sforzo consistente e flessibile e rimarcando che quanto fatto finora sul fronte fiscale è stato «troppo poco e troppo tardi». Per gli esperti di Unicredit «una risposta politica comune sarebbe molto importante per integrare l’azione della Bce, che al momento sta fungendo da unica linea di difesa sul mercato».

A Milano in luce Atlantia (+8,04%), spinta dalle indiscrezioni secondo cui il tema della revoca della concessione autostradale non è più preso in considerazione dal governo, in favore del cambio del controllo di Aspi. Tonico il comparto bancario con Mediobanca (+6,37%), Unicredit (+2,71%), Intesa Sanpaolo (+3,45%), Bper (+3,36%), Banco Bpm (+2,65%) e Ubi (+1,41%).

Su di giri i titoli industriali: Cnh I. +5,87%, Stm +4,73%, Leonardo +4,70%, Fiat Chrysler +3,52%, Buzzi Unicem +1,97%, Pirelli +1,10%. Su Eni (+1,49% a 8,47 euro) Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo da 10 a 10,50 euro confermando la raccomandazione buy. Ben comprate anche Tenaris (+3,97%) e Saipem (+1,53%), quest’ultima grazie ai giudizi positivi degli analisti dopo i conti trimestrali (articolo a pagina 23): l’azione è da acquistare sia per Banca Imi (target price a 3,40 euro) sia per Banca Akros (4,50 euro). Hanno invece prevalso le vendite su Diasorin (-3,58%), Amplifon (-2,21%) e Moncler (-1,02%). Chiusura debole per le utility Snam (-1,43%), Italgas (-2,48%), A2A (-0,98%), Terna (-0,74%), Enel (-0,99%) e Hera (-0,37%). Tra le mid cap in gran spolvero Astaldi (+15,25%), seguita da Astm (+7,02%) e Brembo (+5,72%), mentre hanno perso terreno Marr (-2,43%), El.En (-1,22%) e Ima (-1,16%). Pesante Inwit (-7,92%).

Nei cambi, l’euro è terminato a 1,0833 dollari dopo essere sceso ai minimi da due settimane a 1,0755. Per le materie prime, balzo del petrolio, con il Wti in crescita del 30% a 17,97 dollari. Il Brent avanzava del 12% a 22,76 dollari. Dopo i collassi dei prezzi dei giorni scorsi la risalita si è rafforzata, in un contesto che resta comunque volatile.

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