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Il Qe fa crollare l’utile della Bundesbank

La Bundesbank ha accusato nel 2016 una forte discesa dei profitti, a causa dei massicci acquisti di titoli del debito pubblico, per lo più a tassi negativi, legati al programma di interventi straordinari della Bce. L’utile netto è diminuito a un miliardo di euro contro i 3,2 mld dell’anno precedente. La banca centrale tedesca preleverà dagli utili 600 milioni per pagare le pensioni, e di conseguenza verserà alle casse pubbliche solo 399 milioni, il livello più basso dal 2004.

Il crollo dei profitti è in gran parte legato alle riserve che la Buba deve mettere da parte per far fronte ai rischi sulle variazioni dei tassi. Il Qe della Bce prevede massicci acquisti mensili di titoli del debito pubblico, che vengono effettuati materialmente dalle banche centrali nazionali.

Quella tedesca acquista in base alle regole del capital key, cioè proporzionalmente alla quota di capitale che ciascun paese detiene nell’Eurotower. Poiché la Germania è il primo azionista della Bce, l’ammontare di titoli tedeschi che ogni mese la Bundesbank deve comprare è molto ingente, oltre il 26% del totale. Il problema è che meno del 40% dei Bund tedeschi ha rendimenti positivi: la Buba deve dunque acquistare una grande quantità di titoli a tasso negativo sui quali è costretta a elevare le riserve in vista di eventuali perdite future. Queste riserve nel 2016 sono state di circa 2 miliardi di euro, che hanno portato a 15,4 mld il totale delle riserve accumulate.

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