Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Pubblicità, nuove frontiere: con la Testa in America

È una newco con 70 anni di storia alle spalle. Armando Testa aprì lo studio nel 1946 a Torino. Poi, nel 1956, sulla spinta della nascita della Televisione in Italia e, successivamente, della creazione del centro di produzione di Torino, nacque l’agenzia Armando Testa.
Nell’agosto del 2015 a Los Angeles, proprio sotto la collina di Hollywood, Marco, il figlio di Armando, ha aperto la Testa & Partners, avamposto californiano dell’agenzia che creò Caballero e Carmencita, Papalla e l’ippopotamo Pippo. Dal Carosello alla collina più famosa del cinema, nono piano di un edificio del 1924 che fu l’Hollywood Athletic Club, un punto di riferimento sul Sunset Boulevard, che negli anni ha registrato la presenza di Walt Disney e John Wayne, John Ford e Charlie Chaplin, Humphrey Bogart e Mae West. Un luogo simbolo della Hollywood più scintillante, da dove inizia l’avventura americana del gruppo Armando Testa.
«Un inizio fortunato — sottolinea Marco Testa — che ci ha fatto percepire, netto, il senso della ripartenza. A Hollywood abbiamo molto da imparare, non voglio certo vendere ghiaccio agli eschimesi, ma stiamo portando il contributo di un’esperienza diversa, con una sua storia ben precisa. Lo spot che abbiamo appena realizzato per Fca con Ben Stiller è l’inizio di un modo nuovo di fare comunicazione, con il coinvolgimento del testimonial in forma diretta. Siamo andati oltre il product placement , con una storia differente, che punta ad accrescere il valore oggettivo del brand ».
Sei mesi, tre colpi
La prima produzione Made in Usa di Testa & Partners ha raggiunto il grande pubblico, lasciando il segno: «Sono entusiasta — dice Testa —. Abbiamo fondato la società sei mesi fa e siamo già andati al Golden Globe, al SuperBowl e, in Italia, a Sanremo, tre appuntamenti di grande interesse per il pubblico. È la conferma che siamo sulla strada giusta. Il rapporto tra aziende, consumatori e testimonial sta vivendo una profonda trasformazione e noi ne stiamo interpretando le tendenze. C’è voglia di novità, di superare le difficoltà del passato. In America oltre al progetto Fiat 500 abbiamo realizzato la comunicazione di Dodge abbinandola ad Hunger Games e altri progetti. In Italia lo spot natalizio di Esselunga con il Babbo Natale in Smart ha aperto la più grande campagna di fidelizzazione nel nostro Paese. Segnali importanti di una nuova forma di comunicazione vengono dai Baci Perugina con Fedez, dal rapporto con diverse associazioni no profit che Montenegro ha voluto stringere in occasione dei suoi 130 anni o alla campagna della brasiliana Chiquita, che dopo l’Italia ha puntato gli Stati Uniti e tappezzato i taxi londinesi con lo slogan Go bananas in London ».
La trasformazione dell’anima dei commercial è legata a un rapporto più stretto con l’universo dell’ entertainment nel suo complesso. I muri settoriali sono stati abbattuti un po’ dalla crisi e molto dalle nuove tecnologie. «Non esiste una comunicazione unica di successo – spiega Testa –. Noi siamo convinti che solamente il mix di canali comunicativi possa portare a risultati soddisfacenti. È necessaria la presenza su tutti i media e la contemporanea visibilità su tutte le piattaforme tecnologiche disponibili. Penso alla campagna del 2015 di Miley Cyrus per Golden Lady: un successo inatteso, è stata la più tweettata dell’anno».
Le nuove tecnologie hanno un impatto sul mondo della comunicazione commerciale che forse supera quello di altri settori. Il Big Data rende possibile la profilazione della clientela, ma anche – a costi sempre più sostenibili – iniziative di micro-marketing estremamente mirate.
«Sono risorse straordinarie che anche in un tempo recente non erano disponibili – dice Testa –. Penso a Big Data come a dei grandi armadi che custodiscono enormi quantità di dati. Ecco, quello che facciamo in azienda è aprire le porte di quegli armadi e leggere quei dati, interpretarli. Non vogliamo subire la dittatura dell’informatica: il punto centrale della nostra attività è e resta la creatività. La creatività è il centro del nostro mestiere, che oggi si arricchisce con le possibilità del mondo digitale ma che rimane centrato sul momento creativo».
In espansione
Hollywood, Los Angeles, la California rappresentano una piattaforma di affascinanti prospettive per il gruppo che, nato a Torino, ha una base importante a Milano. «Negli Stati Uniti abbiamo una struttura di una ventina di persone in espansione. L’obiettivo è accreditarci su quel mercato straordinario che è l’America, ma anche portare clienti europei e orientali a confrontarsi con quella realtà. I primi risultati stanno arrivando, mixiamo creatività e tecnologia e i clienti internazionali se ne stanno accorgendo. Siamo una storia italiana di successo, tra i pochi gruppi ad avere anticipato i tempi. L’agenzia ha cambiato pelle, si è ringiovanita, facciamo cose diverse. E ci piace farlo come lavoriamo dal 1946: sottovoce e con tanta passione». Anche in America.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

ROMA — Un’esigenza comune percorre l’Europa investita dalla seconda ondata del Covid-19. Mai c...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

ROMA — L’Italia è pronta ad alzare le difese, e si allinea con l’Unione europea, nei confront...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

MILANO — Nel giorno in cui il consiglio di Atlantia ha deliberato il percorso per uscire da Aspi, ...

Oggi sulla stampa