Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

«Pubblici i verbali dei consigli»


di Sergio Bocconi

MILANO— Probabilmente ha scelto la sede più adatta per lanciare la proposta. Ieri il presidente della Pirelli Marco Tronchetti Provera, nel corso del convegno «Il difficile cammino italiano per un capitalismo moderno» organizzato in Bocconi in occasione dei 100 anni di Assonime, dice: «Penso sarebbe utile che i verbali dei consigli di amministrazione o dei comitati delle aziende diventassero periodicamente pubblici» . Ovviamente, senza quei particolari operativi che possono danneggiare la società se rivelati ai concorrenti. Secondo l’imprenditore «ciò consentirebbe più trasparenza sull’azione delle imprese e più correttezza nell’informazione» , e renderebbe possibile «conoscere la storia delle imprese» . Tronchetti Provera, componente il consiglio direttivo di Assonime, l’associazione fra le spa che oggi raccoglie 520 iscritti ed è uno dei rari casi di tecnocrazia e lobby istituzionale nel nostro Paese, ha introdotto la proposta in sintonia con il clima del dibattito. Aperto da Stefano Micossi, direttore generale di Assonime, che ha sottolineato la situazione della nostra economia, ferma da dieci anni, attribuendone la causa in particolare a tre «punti dolenti» (presenza degenerata dello Stato nell’economia, instabilità e terzietà delle regole, interrotta apertura dei mercati di capitali e servizi). E partendo dalle condizioni attuali, dalla storia della nostra economia e dal ruolo che hanno avuto istituti come Assonime, il condiviso appello e auspicio dei partecipanti è stato il ritorno della progettualità. Così il giurista Piergaetano Marchetti, che ha invitato a superare la visione di corto periodo, lo stesso Tronchetti Provera («unirsi per fare progetti perché il paese è più solido di quanto pensassimo» ) e il giudice Costituzionale Franco Gallo. Ma nel corso del dibattito, coordinato dal direttore del Corsera Ferruccio de Bortoli, Marco Onado (ex Consob) ha anche sottolineato la «marcia indietro» della Borsa, e Fulvio Coltorti (responsabile area studi e ricerche di Mediobanca) ha posto l’interrogativo: l’atteggiamento troppo spesso non severo della stampa verso le imprese è stato un bene? La risposta ovviamente è no. E ha sottolineato che i conflitti d’interessi fra imprese, revisori, società di rating e banche ha generato nel tempo «troppi frutti avvelenati» .  

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cdp ha appena celebrato il più grande matrimonio del 2020, quello che ha portato alle nozze Sia (4,...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Era nell’aria, adesso c’è la conferma ufficiale: l’Opa del Crédit Agricole Italia è «inatt...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Iccrea esce dal capitale di Satispay ma non abbandona il fintech. L'operazione, anzi, ha l'obiettivo...

Oggi sulla stampa