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Prudenza in quattro mosse

Il rimbalzo dell’indice Ftse Mib nella parte iniziale di giugno è un fenomeno sicuramente degno di nota, ma che al momento non muta il giudizio sullo stato del trend, che rimane negativo.
Pur sottolineando il fatto che per ora sarebbe una strategia estremamente azzardata quella di sbilanciarsi fortemente in favore di una ripresa duratura dei corsi azionari, è comunque possibile individuare con la combinazione di metodi di analisi statistica e tecnica opportunità di investimento in singoli titoli con ragionevoli possibilità di rivalutazione. Alla base del metodo di indagine sulle prospettive grafiche dei singoli titoli che compongono il paniere Ftse Mib vi è lo studio dell’orientamento di alcune rette di regressione lineare calcolate per diversi intervalli, da 1 a 3 mesi, e la successiva estrapolazione lineare per individuare un possibile target, raggiungibile in un orizzonte temporale da 1 a 3 mesi.
L’applicazione di questo approccio ai 40 titoli del paniere fornisce solo quattro soggetti per i quali viene fornito un target a medio termine superiore ai valori attuali. Si tratta di Impregilo, Lottomatica, Azimut e Ferragamo.
Azimut può contare su un orientamento rialzista della forza relativa che data dal luglio 2011. Il titolo si mantiene sopra le medie mobili a 200 e 100 sedute, passanti rispettivamente a 6,30 e 7,10 euro circa. Nel caso il titolo trovasse la forza per lasciarsi alle spalle anche l’ostacolo degli 8,37 euro, le prospettive volgerebbero in favore di ulteriori allunghi verso i massimi di inizio 2010 a 9,58 euro. La violazione di 6,70, pur senza pregiudicare la tenuta del trend rialzista di fondo, farebbe invece temere ripiegamenti verso area 6,30 almeno sconsigliando di insistere con l’adozione di strategie rialziste.
Impregilo si è spinto con i recenti massimi di quota 3,54 a testare il lato superiore del canale rialzista disegnato dai minimi di settembre 2011 e potrebbe quindi andare ora incontro a un ripiegamento fisiologico prima di tornare a crescere. La base del canale non è tuttavia distante, si colloca infatti in area 2,90, praticamente coincidente con la media mobile a 100 giorni. Discese fino a quei livelli non metterebbero in discussione la tenuta del trend rialzista che, dopo essersi lasciato alle spalle la resistenza chiave di 3,16, si è guadagnato la possibilità di estendere fino in area 4,70 euro, con la sola interposizione della resistenza a 4,35, 50% di ritracciamento del ribasso dal top del 2007. La violazione di 2,90 sarebbe invece da interpretare come segnale di una debolezza superiore a quella preventivata.
Lottomatica ha avvicinato la resistenza offerta a 15,49 dal top del maggio 2011, ostacolo significativo anche in ottica di medio lungo periodo. Finchè i prezzi si manterranno sopra il supporto offerto a 13,50 circa dalla media mobile a 100 sedute e dalla linea di tendenza disegnata dai minimi dello scorso novembre, le attese saranno in favore di un nuovo test di area 15,50. Oltre questi livelli si aprirebbero nuovi ampi spazi di rialzo, con il titolo diretto a testare in area 19 il 38,2% di ritracciamento (Fibonacci) del ribasso dal top di inizio 2006. Discese sotto 13,50 non avrebbero risvolti altrettanto rilevanti, ma potrebbero in ogni caso introdurre a una correzione significativa di tutto il rialzo degli ultimi mesi con target a 12,60 ed eventualmente a 12,10, consigliando di non insistere con l’apertura di posizioni al rialzo. Solo la violazione di questo sostegno comprometterebbe in modo grave la tenuta dell’uptrend.
Nel corso della sua relativamente breve quotazione, Salvatore Ferragamoha saputo ben figurare mettendo a segno negli ultimi 8 mesi circa un rialzo che lo ha portato fino a toccare a fine aprile quota 19,07. La flessione registrata a maggio e terminata il 4 giugno a 14,90 euro si è limitata infatti a testare con precisione il sostegno offerto su quei livelli dalla media mobile a 100 giorni. La rottura di 19,07, raggiungibile al superamento di 17,50, permetterebbe il raggiungimento di area 21,70. Discese sotto area 14,70/90 farebbero invece temere movimenti almeno fino a 11,81, base del gap rialzista del 27 gennaio.

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