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Proroga con il Recovery plan

Il governo è al lavoro per il prolungamento del superbonus del 110% utilizzando i fondi del Recovery Plan. Lo ha annunciato il viceministro dell’Economia Antonio Misiani. «Lo decideremo nel piano nazionale di ripresa e resilienza. Si tratta di una misura molto importante che aiuta il sistema produttivo, aiuta a ridurre le bollette delle famiglie ed è una misura molto impegnativa per le finanze dello Stato», ha aggiunto. Per quanto riguarda il sostegno ad imprese e famiglie, Misiani spiega che si farà «destinando risorse al rifinanziamento della Cassa integrazione, a nuovi contributi a fondo perduto, ad iniziative di sostegno verso i settori produttivi maggiormente coinvolti e penalizzati dalle misure restrizioni». «Il secondo grande obiettivo, che va in parallelo, è rilanciare lo sviluppo del paese», aggiunge il vice ministro. “«Lo facciamo con un fortissimo impulso ad investimenti pubblici iniziando ad utilizzare le risorse europee di Next Generation Eu e con un piano pluriennale di investimenti finanziato con risorse nazionali – e privati, rilanciando e rafforzando il programma Industria 4.0, il superbonus e gli incentivi per l’edilizia sostenibile». Di una proroga per il Superbonus, la cui scadenza è a oggi fissata al 31 dicembre del prossimo anno, ha parlato anche il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa. «Senza la certezza di una durata più ampia, il Superbonus del 110% rimarrà un fenomeno mediatico. I proprietari sono interessati, ma hanno bisogno di tempo per documentarsi, valutare, decidere, programmare. In caso di utilizzo, poi, hanno bisogno di uffici comunali funzionanti», ha scritto su Twitter. A fare eco Giuseppe Bica, presidente di Anammi (Associazione nazional-europea amministratori di immobili) che rappresenta oltre 13 mila amministratori di condominio e che chiede tre anni in più di operatività. Bica si sofferma su un emendamento al decreto Covid (125 del 2020) approvato al Senato che cambia le regole per le assemblee condominiali. Per organizzarle in videoconferenza, vista l’emergenza Coronavirus, non servirà più il consenso di tutti i potenziali partecipanti, ma basterà il favore della maggioranza. Una decisione che ha creato non pochi disagi agli amministratori di condominio chiamati a gestire una situazione difficile. “Superbonus, anziani alle prese con le difficoltà ad usare Internet, connessione alla rete spesso scadente. Si prediligono le riunioni online, qualora non si riescano ad organizzare in strutture in grado di garantire le giuste distanze. Evidentemente il legislatore non vive in un condominio, ma in una villa, visti i tanti aspetti che non sono stati definiti», dice Bica. «Si sta spingendo ora per questo bonus che ci farebbe restaurare gli appartamenti e darebbe impulso all’edilizia. Ma bisogna fare un’assemblea importante, con diverse sedute e in queste condizioni è impossibile. Per questo chiediamo una proroga fino al 2024», conclude.

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