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Proroga ampia sul 730 precompilato

Anche i contribuente che provvedono autonomamente a trasmettere il modello 730 tramite l’applicativo web dedicato potranno beneficiare della proroga disposta dal Dpcm del 26 giugno. È questo uno dei principali chiarimenti forniti dall’agenzia delle Entrate nella circolare diffusa ieri sera e nella quale sono stati fatti confluire i chiarimenti forniti nel corso del “Forum 730” organizzato dal «Sole 24 Ore» Nella circolare vengono “ufficialmente” confermate tutte le principali questioni analizzate nel corso del Forum (si veda il sole 24ore del 1° luglio) con l’ulteriore novità dell’estensione della proroga ai settetrentisti “fai da te”.
Con decreto del 26 giugno 2015 è stato prorogato dal 7 luglio al 23 luglio il termine per la consegna al contribuente di copia della dichiarazione elaborata e del relativo prospetto di liquidazione nonché per la comunicazione del risultato contabile delle dichiarazioni e per la trasmissione in via telematica all’agenzia delle Entrate dei modelli 730. La disposizione si applica a condizione che entro il 7 luglio i Caf e i professionisti abbiano effettuato la trasmissione di almeno l’80% delle dichiarazioni. Tenuto conto della necessità di agevolare l’adempimento dichiarativo per i contribuenti nel primo anno di avvio sperimentale della dichiarazione precompilata e considerato che le dichiarazioni online sono immediatamente disponibili all’agenzia delle Entrate, nella circolare di ieri si chiarisce tuttavia che l’invio della dichiarazione 730 tramite l’applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia potrà essere effettuato entro il 23 luglio, e dunque entro lo stesso termine previsto per la trasmissione da parte di Caf e professionisti. Chi non ha provveduto all’invio nei termini potrà, dunque, attivarsi entro il 23 luglio e procedere in piena autonomia.
Nessuna apertura, invece, per i soggetti che hanno inviato il modello e che si sono accorti di avere commesso errori nei dati trasmessi. Sul punto l’Agenzia ribadisce che la correzione diretta della dichiarazione inviata dall’area autenticata del sito internet (disposta in via eccezionale dal provvedimento prot. 78849/2015 del 10 giugno scorso) non potrà più essere utilizzata dai contribuenti. Dal 30 giugno, per correggere eventuali errori occorre pertanto agire con le regole ordinarie e, a tal fine, sarà necessario presentare entro il 25 ottobre un modello 730 integrativo a un Caf o a un professionista abilitato, oppure un modello Unico correttivo nei termini o integrativo.
L’Agenzia chiarisce inoltre quali siano gli effetti della proroga con riferimento alle dichiarazioni trasmesse entro il 7 luglio e scartate dal sistema. Al riguardo è opportuno ricordare che nelle ipotesi di scarto delle dichiarazioni trasmesse nei termini è possibile procedere a un ulteriore invio non oltre 5 giorni dalla data di restituzione delle ricevute che segnalano il motivo dello scarto. In tale ipotesi, infatti, secondo le indicazioni fornite con circolare n. 195 del 24 settembre 1999 non si applica la sanzione prevista dall’articolo 7-bis del Dlgs 9 luglio 1997, n. 241 in caso di tardiva o omessa trasmissione telematica delle dichiarazioni. Data la proroga dei termini al 23 luglio le Entrate precisano che, al fine di agevolare l’attività degli intermediari ed evitare dubbi interpretativi, i chiarimenti sopra riportati troveranno applicazione anche in caso di dichiarazioni tempestivamente trasmesse entro la data del 7 luglio e scartate le quali potranno essere correttamente ritrasmesse entro il prossimo 23 luglio.
Entro il termine prorogato e nel rispetto delle condizioni previste dal relativo decreto sarà, inoltre, possibile per Caf e professionisti inviare una dichiarazione rettificativa per eliminare errori derivanti dal visto infedele senza applicazione di alcuna sanzione trattandosi di una dichiarazione correttiva nei termini.

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