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Proroga per Alitalia, ossigeno fino al 15/12

È stato prorogata al 15 dicembre 2018 la durata del finanziamento statale a favore di Alitalia con l’obiettivo di consentire il completamento della cessione dei complessi aziendali facenti capo all’amministrazione straordinaria di Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.a. Inoltre la conclusione delle eventuali trattative con i possibili acquirenti dovrà avvenire entro 31 ottobre 2018 . È quanto prevede il decreto-legge n. 38 del 2018-Misure urgenti per Alitalia approvato lo scorso 2 maggio dal Consiglio dei ministri. Nello specifico il provvedimento interviene sul finanziamento di 600 milioni di euro, già disposto dal decreto-legge n. 50/2017 e successivamente incrementato di ulteriori 300 milioni di euro attraverso un secondo decreto legge il n. 148/2017, prevedendo che l’intero importo debba essere restituito entro il 15 dicembre 2018. Il motivo di questa scelta risiede nel fatto che nelle scorse settimane i Commissari Straordinari Alitalia, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, avevano reso noto al Ministero dello sviluppo economico di aver ricevuto tre offerte relative all’acquisizione dell’azienda e, quindi, per poter procedere ai dovuti approfondimenti è stato reso necessario posticipare il termine per l’espletamento delle procedure di gara inizialmente previsto al 30 aprile 2018. Conseguentemente il prestito ponte di 900 milioni di euro, notificato a gennaio 2018, concesso per far fronte alle indilazionabili esigenze gestionali di Alitalia e delle altre società del gruppo sottoposte ad amministrazione straordinaria, rimarrà valido secondo il governo italiano fino alla fine dell’anno. In ogni caso la notifica ha fatto seguito ad una serie di denunce che la Commissione europea ha ricevuto nel 2017 nelle quali si sosteneva che il finanziamento costituiva un aiuto incompatibile con le vigenti norme europee. Successivamente la Commissione, attraverso un comunicato stampa ufficiale, ha comunicato che il prestito statale potrebbe costituire un aiuto di Stato e si appresterà nei prossimi mesi a svolgere ulteriori accertamenti poiché la durata della somma concessa non può superare il limite dei sei mesi prevista dagli Orientamenti per i prestiti di salvataggio. Infatti l’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue) definisce come aiuti di Stato quei finanziamenti concessi dagli Stati, mediante risorse pubbliche, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza. Il regolamento (Ue) 2015/1589 precisa poi che qualsiasi progetto di concessione di un nuovo aiuto deve essere notificato tempestivamente alla Commissione europea dallo Stato membro interessato, ai fini della valutazione di compatibilità con l’ordinamento europeo.

Pasquale Quaranta

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