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Pronto a entrare in vigore il regolamento sull’assistenza elaborato dall’ente di previdenza

Conto alla rovescia per l’entrata in vigore del regolamento sull’assistenza creato da Cassa forense. A partire dal 1° gennaio 2016, in campo misure ad hoc per il sostegno alla famiglia, alla salute e alla professione. Il countdown è ufficialmente partito a seguito della pubblicazione in G.U. n. 277 del 27 novembre scorso del comunicato del ministero del lavoro e delle politiche sociali con il quale il dicastero informava che «di concerto con il Mef e il Ministero della giustizia», era stata approvata la delibera n. 21 adottata dal Comitato dei delegati della Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense in data 16 ottobre 2015. Decisione con la quale venivano apportate le ultime modifiche di carattere formale al regolamento, richieste dai ministeri vigilanti. «Un traguardo», ha spiegato a ItaliaOggi il presidente dell’ente Nunzio Luciano, «che ci permette così di pensare con maggiore forza al presente del singolo professionista e dell’avvocatura nel suo insieme. E, in questa ottica», ha proseguito il numero uno di Cassa forense, «abbiamo anche avviato il bando per il Microcredito con il quale ci poniamo l’obiettivo di fornire garanzie a tutti quei professionisti che possono avere bisogno di finanziamenti fino a 15 mila euro per l’esercizio della professione» (si veda ItaliaOggi del 19/9/2015). Per quanto riguarda il regolamento sull’assistenza, non vi è dubbio che un ruolo importante sia attribuito alle misure a sostegno della professione che, sostanzialmente, si divideranno in due macro aree: sostegno agli iscritti e sostegno ai giovani. Sul primo fronte previste convenzioni per ridurre i costi ed esercitare la professione, l’assistenza in caso di calamità naturali, le agevolazioni per l’accesso la credito e la concessione di mutui, contributi o convenzioni per la fruizione di asili nido e scuole materne. Per i giovani, invece, in programma agevolazioni per l’accesso al credito per l’avvio dell’attività o per la costituzione di studi associati, borse di studio per il conseguimento del titolo di specialista o altre specifiche competenze professionali. Per i percettori di pensione di invalidità, invece, una contribuzione finalizzata all’attenuazione delle difficoltà per l’esercizio della professione. Prevista, inoltre, sul fronte della tutela alla salute, la stipula di una serie di convenzioni con istituti ad hoc per interventi chirurgici, lunga degenza, assistenza infermieristica domiciliare temporanea. Infine, anche se il regolamento entrerà in vigore tra un mese esatto, le domande potranno essere riferite a eventi accaduti anteriormente.

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