Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Pronti i nuovi ristori, in arrivo altri 8 miliardi

Quattro decreti legge Ristori in poco più di un mese. L’ultimo è stato approvato nella notte dal Consiglio dei ministri. Con gli 8 miliardi che finanziano il Ristori quater salgono a 18 i miliardi distribuiti da tutti i decreti Ristori. E arrivano a 108 i miliardi stanziati in deficit durante tutto il 2020, dallo scoppio della pandemia in poi. «Chi è colpito dalla crisi troverà sempre lo Stato al suo fianco», dice il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

Il cuore del Ristori quater è il rinvio a primavera delle scadenze fiscali, esteso a imprese e partite Iva che hanno subito importanti cali di fatturato (almeno il 33% nel primo semestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2019), allargando così la platea dei beneficiari dei precedenti decreti, che erano limitati alle attività chiuse o colpite da restrizioni (alle quali il Ristori quater aggiunge altri 31 codici Ateco, dagli agenti e rappresentanti di commercio ai procacciatori d’affari, che avranno ristori pari al 100% di quelli già ricevuti col dl Rilancio). Completano il provvedimento misure di allentamento delle attività di riscossione, a partire dal rinvio dei pagamenti della Rottamazione ter e del «saldo e stralcio» delle cartelle. Vengono riaperti i termini per chi era decaduto dalle precedenti Rottamazioni e c’è lo stop alle procedure esecutive. Ci sono poi indennità per i lavoratori del turismo, spettacolo e sport. Inoltre, c’è un fondo di 350 milioni per il settore fiere e congressi mentre 62 milioni vanno a polizia e vigili del fuoco, 6,5 milioni agli straordinari dei medici militari, 250 milioni alle Regioni e 10 milioni al settore dei bus turistici scoperti.

È invece rimandata al 2021 (ma il Ristori quater prevede un Fondo perequativo a tale scopo) l’estensione della platea dei beneficiari dei contributi a fondo perduto che era stata caldeggiata dal Movimento 5 Stelle. Che voleva allargare gli indennizzi alle attività (professionisti compresi) che hanno subito forti cali dei ricavi anche se non sono tra quelle oggetto delle restrizioni disposte dai Dpcm. Se ne parlerà con un prossimo decreto, il Ristori 5, che potrebbe essere varato subito dopo l’approvazione parlamentare della legge di Bilancio 2021, attingendo proprio al Fondo Covid da 3,8 miliardi in essa contenuto.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Generali, atto secondo. Francesco Gaetano Caltagirone, socio della compagnia al 5,6%, non molla sul ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Tre mesi per le riforme. Cruciali, delicatissimi, fondamentali. Un calendario denso che nelle intenz...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Bastano uno smartphone o una chiavetta usb per registrare conversazioni dal vivo o telefoniche e rac...

Oggi sulla stampa