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Pronti gli sgravi per la solidarietà

Disponibile nuovo incentivo in favore delle aziende che hanno attivato il contratto di solidarietà (Cds) accompagnato da Cigs.
Con la circolare 153/2014 diffusa ieri, l’Inps fornisce ai datori di lavoro le modalità per fruire dello sgravio decretato dal ministero del Lavoro in attuazione della previsione contenuta nell’articolo 5 del Dl 34/2014. Il cosiddetto decreto Poletti – intervenendo su una norma già esistente (Dl 510/1996) – ha previsto un corposo maquillage all’incentivo contributivo riferito ai contratti di solidarietà accompagnati da Cigs e ha finanziato la misura con uno stanziamento di 15 milioni di euro dal 2014.
Possono avere accesso alla misura le imprese che, al 21 marzo 2014 (data di entrata in vigore del Dl 34/2014), hanno stipulato – o avessero già in corso – contratti di solidarietà difensivi accompagnanti da cassa integrazione straordinaria (legge 863/1984) con una previsione della riduzione di orario superiore al 20 per cento. Inoltre, occorre che le aziende abbiano rispettato i criteri previsti dal decreto interministeriale 83312/2014.
L’agevolazione riguarda la contribuzione datoriale dovuta sulle retribuzioni corrisposte per le ore lavorate in attuazione dell’accordo di solidarietà, che viene abbattuta del 35 per cento. Lo sgravio, inoltre, in conseguenza del contingentamento annuale delle risorse, è limitato al solo periodo marzo-dicembre 2014 e ne possono fruire i datori di lavoro ammessi allo sgravio con decreto direttoriale. L’accesso non avviene in forma automatica ma su attivazione degli interessati.
Il recupero è possibile tramite il consolidato sistema del conguaglio sul flusso Uniemens. Al riguardo, si fa presente che l’Inps ha previsto una differente modalità di indicazione del beneficio: le quote riferite ai periodi fino a tutto novembre 2014 vanno valorizzate nella sezione aziendale della denuncia; lo sgravio inerente dicembre 2014, invece, va indicato all’interno del flusso individuale. Per il conguaglio degli arretrati, che potranno riguardare al massimo i periodi da marzo a novembre 2014, i datori di lavoro hanno tempo fino al 16 marzo 2015 (scadenza della denuncia di febbraio 2015).
Nella circolare l’Inps precisa che gli importi contenuti nei decreti di ammissione, essendo stati stimati, costituiscono la misura massima dell’agevolazione fruibile; per il recupero, invece, i datori di lavoro dovranno indicare la quota di beneficio effettivamente spettante.
Infine, va osservato che la riduzione è alternativa a qualsiasi forma di beneficio contributivo esistente e che lo sgravio soggiace alle condizioni in materia di regolarità contributiva e di rispetto della parte economica degli accordi e contratti collettivi (legge 296/2006).

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