Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Profitti Pirelli oltre le stime

di Antonella Olivieri

Pirelli vola in Borsa il giorno in cui il cda approva i conti del 2011, annuncia l'aumento del dividendo (da 16,5 a 27 centesimi per le azioni ordinarie e da 22,9 a 34 per le risparmio) e promette quest'anno di fare meglio di quanto aveva promesso a novembre. In Piazza Affari il titolo si è fermato a 8,385 euro, con un rialzo finale del 7,23%, ma nel corso della seduta il progresso si è spinto fino a un +9,27%. Pirelli, che in listino da gennaio ha guadagnato il 29%, ha triplicato la sua capitalizzazione da fine 2008, quando è stato avviato il piano industriale che ha focalizzato il gruppo della Bicocca sui pneumatici e in particolare sul segmento premium a più alto valore aggiunto.
Grazie proprio alla strategia impostata tre anni fa, nonostante il rallentamento delle economie occidentali, più marcato a partire dal secondo trimestre dell'anno scorso, Pirelli è riuscita ad archiviare i conti del 2011 con miglioramenti a doppia cifra. I ricavi consolidati, pari a 5654,8 milioni, evidenziano infatti una crescita del 16,6%.Il risultato operativo, post oneri di ristrutturazione, è in progresso del 42,7% dai 407,8 milioni del 2010, con un'incidenza sui ricavi passata dall'8,4% al 10,3%, sopra la stima del 10% comunicata a novembre. L'utile netto del gruppo, pari a 440,7 milioni, si confronta contabilmente con i 4,2 milioni del 2010, ma mentre lo scorso esercizio ha beneficiato dell'impatto positivo di 128,1 milioni per l'iscrizione di poste differite attive pregresse, a seguito del cambiamento della normativa fiscale, l'anno prima aveva risentito dell'impatto delle attività cessate (Pirelli Re e Pirelli Broadband Solutions), negativo per 223,8 milioni.
Per avere un'idea più appropriata dell'andamento del business, meglio guardare al risultato netto delle "attività in funzionamento", che esprime una crescita del 37,1% a 312,6 milioni.
L'indebitamento finanziario netto è passato dai 455,6 milioni del 31 dicembre 2010 a 737,1 milioni, leggermente inferiore alla stima di 750 milioni per fine 2011, scontando il pagamento di dividendi per 83,5 milioni e la prima parte dell'acquisizione di impianti in Russia per 55 milioni, a fronte di un aumento degli investimenti del 43% a 626 milioni, in coerenza con la politica di espansione della capacità produttiva nel segmento premium. Da segnalare che nell'esercizio è stata svalutata per 17 milioni la partecipazione in Rcs (una quota del 5,2% vincolata al patto di sindacato), abbassando il valore di carico da 1,48 a 1,02 euro per azione (0,7 euro le ultime quotazioni di Borsa).
I conti del 2011, dunque, hanno confermato che i target del piano sono stati centrati e, poichè il total shareholder return nel periodo è stato del 128%, i 90 senior manager avranno diritto a riscuotere gli incentivi previsti, per il pagamento dei quali sono stati accantonati 77,1 milioni (circa 60 milioni saranno effettivamente distribuiti). Per il triennio al 2014 è stato varato un nuovo piano di incentivazione, rivolto a tutti i circa 310 dirigenti del gruppo, con obiettivi legati a dati finanziari e al corso del titolo.
Quanto al 2012 il proposito è quello di spingere ulteriormente la conversione della produzione verso il segmento premium, che permette di compensare meglio con la leva dei prezzi l'aumento dei costi delle materie prime. I volumi dei pneumatici auto di alta gamma dovranno aumentare di almeno il 20%, quelli delle gomme "standard" calare dell'8-10% rispetto al 2011: i volumi di produzione aumenteranno dell'1% anzichè del 3%, tenuto conto anche del generalizzato rallentamento della domanda. Nelle gomme per autocarro l'obiettivo è di tagliare i volumi del 2%-4% rispetto al +1% previsto inizialmente. Complessivamente i ricavi sono attesi in aumento del 17% a circa 6,6 miliardi (di cui 300 milioni dalla Russia), il margine Ebit per quest'anno è rivisto al rialzo a «superiore o uguale al 12%» rispetto all'11-12% preventivato, l'indebitamento finanziario netto è stimato per fine 2012 inferiore al miliardo prima del pagamento dei dividendi.
L'assemblea annuale si terrà il 10 maggio.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il titolo Stellantis ha debuttato ieri in Borsa a Milano e Parigi, mettendo a segno un rialzo del 7,...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Entra nel vivo la contesa per il successore di Jean Pierre Mustier, costretto dal cda a lasciare Uni...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La pandemia ha ampliato le disuguaglianze economiche tra i cittadini e l’educazione finanziaria è...

Oggi sulla stampa