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Professionisti, regole antielusive

Standard globali Ocse per professionisti, avvocati, commercialisti e revisori per il contrasto ai crimini finanziari e fiscali. Sostegno a un approccio complessivo al contrasto del crimine fiscale e finanziario che sia basato su una cooperazione internazionale potenziando, in buona sostanza, l’effettivo scambio di informazioni tenendo in considerazioni le regole domestiche.

Sono questi alcuni dei percorsi che i ministri dell’economia hanno tracciato nel documento conclusivo rilasciato domenica al termine dei due giorni del G7 Ocse (organizzazione cooperazione e sviluppo economico) della finanza a Bari. Non c’è menzione nel documento finale alla questione web tax, una forma impositiva che riesca a intercettare in maniera verosimile i guadagni dei colossi del web. Sul punto però il segretario generale dell’Ocse, Angelo Gurrìa ha annunciato ad Associated press le novità, in arrivo a giugno, con le regole antielusive anche per le big company, inserite nel trattato multilaterale di recepimento Beps. Gurrìa ha dichiarato che la strada è da rinvenire nel trattato multilaterale fiscale negoziato finora da oltre 100 giurisdizioni, questo per rendere più difficile per le multinazionali passare i profitti a paesi a basso tasso. Molti di questi paesi dovrebbero firmare l’accordo finale a Parigi il 7 giugno (ma tra questi non ci saranno gli Usa). L’obiettivo del trattato è «aiutare i paesi a raccogliere ciò che riteniamo sia una quota equa». Inoltre, il segretario dell’Ocse ha evidenziato che «politicamente è diventato impossibile sostenere» la percezione che i lavoratori sono tassati «e i grandi, le multinazionali non stanno pagando la loro quota equa», ha detto. Con il nuovo meccanismo di adesione automatica ai trattati le modifiche saranno recepite in maniera automatica senza dover ratificare l’accordo per ogni giurisdizione.

I ministri delle finanze chiedo all’Ocse di iniziare la discussione per adottare con il criterio del common reporting standard l’indicazione del beneficiario effettivo in strutture non trasparenti, considerando anche il modello delle regole di divulgazione obbligatoria ispirate dall’approccio dell’azione Beps (base erosion profit shift, linee guida di contrasto all’elusione fiscale) 12 in tema di elusione fiscale. In particolare le amministrazioni lavoreranno per l’accesso alle informazioni legati ai beneficiari effettivi e puntano a rafforzare gli elementi di cooperazione tra le diverse agenzie per lo scambio dei dati sui beneficiari effettivi. E sul punto potrebbero arrivare anche modifiche a livello di tassazione visto che i ministri scrivono di attendersi progressi dal lavoro dell’Ocse sull’area di fiscalità complementare relativa al beneficiario effettivo.

Nel documento conclusivo c’è anche l’impegno a monitorare che i crimini fiscali e finanziari, che implichino flussi finanziari illeciti, compreso la corruzione straniera, siano effettivamente indagati, perseguiti e sanzionati.

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