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Professionisti, previdenza sempre più cara

Contributi soggettivi ed integrativi sempre più elevati per i professionisti iscritti in ordini o in collegi con propria Cassa di previdenza. È quanto emerge dall’analisi delle dichiarazioni previdenziali, che gli iscritti devono presentate nei prossimi mesi, per dichiarare il contributo soggettivo sui redditi 2013 e integrativo sul relativo volume d’affari.
Riguardo al contributo integrativo (cioè quello sul fatturato, che fino a qualche anno fa era in media del 2%), sono soprattutto i clienti dei professionisti a lamentarsi, in quanto l’incremento (anche al 5%, come accadrà dal 1° gennaio 2015 per i geometri e i periti industriali) è tutto a loro carico, anche se va detto che, solo per i lavori svolti alla Pubblica amministrazione da periti industriali e biologi, il nuovo integrativo del 4% è rimasto al 2 per cento. I periti industriali e i geometri, con l’aumento dell’integrativo dal 4% al 5% dal 1° gennaio 2015, saranno i primi professionisti ad adottare la misura massima prevista dall’articolo 8, comma 3, decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103. Per i geometri, però, l’aumento non scatterà per i lavori prestati per la Pubblica amministrazione.
Per il contributo soggettivo, cioè quello sul reddito le aliquote (che fino a qualche anno fa erano in media al 10%) arriveranno in alcuni casi al 19%, come accadrà ai veterinari nel 2025 (18% per i periti industriali nel 2019 o 15% per i biologi dal 2017). Percentuale che, rispetto al passato, riduce dal 17% (27%-10%) al 10% (29%-19%) la differenza con la gestione separata dell’Inps, prevista per i professionisti senza una specifica Cassa o un’altra forma di previdenza obbligatoria. Infatti, anche se l’aliquota del 27% (al netto dell’ulteriore incremento dello 0,72%), applicabile ai titolari di partita Iva per il 2013 e per il 2014, passerà al 30% nel 2015, al 31% nel 2016, al 32% nel 2017 e al 33% dal 2018, va considerato che questi lavoratori autonomi non sono soggetti al contributo integrativo e possono contrattualmente addebitare in fattura il 4% del loro particolare “soggettivo”, facendo così ridurre il loro onere contributivo sul reddito professionale dal 33% (previsto dal 2018) al 29 per cento.
Nella tabella a lato sono state indicate, per tutte le Casse private, le aliquote contributive, i massimali imponibili, le scadenze previste per il pagamento del saldo 2009 e per l’invio delle comunicazioni. Non sono indicati gli assistenti sociali, i tecnologi alimentari, i consulenti in proprietà industriale, le ostetriche, i tecnici di radiologia, le guide alpine, cioè tutti i professionisti, che non hanno ancora una propria Cassa di previdenza privata, pur essendo iscritti ad un ordine o ad un collegio riconosciuto. Vediamo alcune professoni in dettaglio.
Avvocati
Per gli avvocati, dal 2013 il contributo soggettivo è passato dal 13% al 14%, aumento che ha inglobato il contributo modulare obbligatorio.
Dottori e ragionieri
Il contributo soggettivo minimo per i dottori commercialisti, pari all’11% sui redditi professionali netti prodotti negli anni 2011 e 2012, è stato portato al 12% per i redditi prodotti dal 2013.
Per i ragionieri, invece, le percentuali del contributo soggettivo, che per i redditi del 2012 erano, a scelta dell’iscritto, tra l’8% e il 15%, sono passate per il 2013 da un minimo del 10 ad un massimo del 20 per cento. Dal 1° gennaio 2014, queste aliquote aumenteranno, ogni anno, di un punto, fino al raggiungimento del 15%, per l’aliquota minima, e del 25%, per quella massima. Dai redditi del 2013, poi, è stato aumentato il contributo soggettivo supplementare dello 0,25%, passando dallo 0,50% allo 0,75 per cento.
Consulenti del lavoro
Dal 1° gennaio 2013 il contributo integrativo dei consulenti del lavoro è stato aumentato dal 2% al 4% del volume d’affari. Anche in assenza di fatturato, inoltre, è richiesto comunque un contributo integrativo minimo di 300 euro, che va pagato entro il 16 settembre 2014.
Periti industriali
Il contributo integrativo dei periti industriali è aumentato dal 1° luglio 2012 dal 2% al 4% sul volume d’affari, mentre è rimasto del 2% solo per i lavori effettuati verso la Pubblica amministrazione. Per i redditi del 2013, il contributo soggettivo dei periti industriali è stato aumentato dall’11% al 12% ed è previsto che salirà di un punto ogni anno, fino ad arrivare al 18% nel 2019. A detta dell’istituto, quest’anno saranno previste sanzioni per chi invierà il modello in forma cartacea o via fax, al posto della procedura telematica.

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