Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Professionisti, pochi aiuti da Gerico

Pochi aiuti ai professionisti dai nuovi correttivi agli studi di settore. Da ieri è online la versione definitiva del software Gerico 2015. E in base ai primi calcoli anche alla luce della pubblicazione del Dm con i correttivi, per i 12 studi di settore che si basano sugli incarichi (come, tra gli altri, avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro) l’effetto dei correttivi di settore è meno generoso rispetto all’anno passato. Senza dimenticare che i ritardi nei pagamenti da parte dei clienti vengono “pesati” sempre allo stesso modo (si veda l’articolo in basso). Meccanismo tecnicamente diverso ma esito simile anche per gli altri 12 studi con funzione compenso regolata sul modello imprese per i quali debuttano i correttivi congiunturali individuali a misura di efficienza.
Le riduzioni
I correttivi individuali non sono l’unica tipologia di interventi previsti al fine di monitorare la crisi. Anche quest’anno i professionisti potranno beneficiare dei correttivi settoriali il cui funzionamento, pur se partendo da basi diverse, nelle modalità applicative ricalcala quello previsto per gli anni precedenti. I correttivi di settore si applicano ai contribuenti non congrui e agiscono in diminuzione del compenso puntuale (e minimo) base stimato dal software Gerico con una percentuale che, per i 12 studi a funzione compenso basata sul numero degli incarichi (come si evidenzia nel grafico a lato), è fissa e si calcola per ogni singolo studio di settore.
In generale, l’effetto di questi correttivi, salvo rare eccezioni (geometra, periti industriali e architetti), si presenta in diminuzione (sfavorevole al contribuente) rispetto all’annualità precedente, anche se va detto che in nessuno dei casi si tratta di cifre destinate a spostare drasticamente gli equilibri dello studio di settore.
Per quanto riguarda invece i correttivi individuali degli altri 12 studi il cui modello applicativo è tarato sulla falsariga di quello delle imprese, il meccanismo di funzionamento non è diverso, ma i coefficienti di riduzione studiati dal decreto agiscono a livello di singolo cluster e quindi mutano a seconda della tipologia professionale anche all’interno dello stesso studio di settore. Anche in questa circostanza gli interventi di riduzione sembrano meno generosi rispetto al passato. Ai professionisti si applicano inoltre i nuovi correttivi territoriali, destinati ad amplificare e differenziare a seconda dell’area geografica di appartenenza del lavoratore autonomo l’effetto dei correttivi di settore. Dal punto di vista operativo si tratta però di correttivi con effetti limitati se non addirittura nulli (pur in ipotesi di non congruità) sia per quelli destinati a incidere sulla territorialità comunale sia per quelli a livello provinciale.
I fattori produttivi
La misura della riduzione prodotta dal correttivo individuale previsto per i professionisti con modello impresa è l’effetto della diminuzione di efficienza dei fattori produttivi misurato nell’arco di un triennio (2014 a confronto con 2013-2012-2011). Il meccanismo di funzionamento è legato alla compilazione del quadro T e dipende dall’ammontare dei compensi stimati, dal valore dei beni strumentali mobili (rigo G14) dal numero di giornate retribuite (dipendenti), dalle ore settimanali e il numero di settimane di lavoro nel periodo d’imposta del professionista. Per gli studi associati si pesa anche il numero di soci che presta attività.
La diminuzione dei compensi (anche per uno solo dei tre anni considerati) unita all’invarianza o all’aumento del valore dei beni strumentali e/o del numero di ore dedicate all’attività fa scattare il correttivo. Così come l’aumento di questi valori accompagnato da un fatturato pressoché costante può generare apprezzabili diminuzioni nella stima di Gerico.
Questi correttivi agiscono in scala, dove l’effetto è tanto più elevato a seconda del livello di efficienza misurato in classi. Si va dalla lieve flessione (effetto correttivo limitato) al forte calo, dove invece le riduzioni si fanno decisamente più sentire. Infine si evidenzia come nelle prime simulazioni effettuate gli studi revisionati (geologo, notaio, disegnatori grafici, psicologi, laboratori di analisi cliniche) fanno registrare per il periodo d’imposta 2014 valori in generale in diminuzione (pro contribuente) rispetto al 2013, anche se non mancano le eccezioni in particolar modo a livello di singolo cluster.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Intervista ad Alessandro Vandelli. L'uscita dopo 37 anni nel gruppo. I rapporti con gli azionisti Un...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

I gestori si stanno riorganizzando in funzione di una advisory evoluta che copra tutte le problemati...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non far pagare alle aziende i contributi dei neo assunti per due anni. È la proposta di Alberto Bom...

Oggi sulla stampa