Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Professionisti, ingorgo fiscale

Professionisti nel gorgo di nuovi adempimenti e relative sanzioni. I commercialisti, nei prossimi mesi, dovranno gestire le pratiche relative alla comunicazione annuale dati Iva, alla predisposizione d’invio delle certificazione unica «Cu 2015», al nuovo modello Isee e ai bilanci in Xbrl, oltre al 730 precompilato, allo split payment, alle compensazioni di ritenute in F24, le comunicazioni black list e le dichiarazioni d’intento. Una raffica di scadenze corredate da sanzioni che, nel caso, per esempio, della Certificazione unica, arrivano a 100 euro per ogni certificazione sbagliata. E così ieri il Consiglio nazionale dei commercialisti ha lanciato l’allarme denunciando in una nota «il susseguirsi di riforme che pongono la professione davanti a situazioni nelle quali l’incertezza interpretativa e gli stretti tempi di attuazione delle norme, spesso addirittura retroattive, rendono difficile l’attività di consulenza». Una situazione resa ancora più gravosa, secondo i commercialisti, «dall’ormai abituale ritardo nel rilascio dei software necessari». La categoria insomma chiede «la creazione delle condizioni minime per uno svolgimento ordinato della propria attività professionale» ed evidenzia (si veda la tabella in pagina) le principali criticità. Partendo dal modello Isee (indicatore di situazione socio-economica equivalente), nuovo di zecca, il quale oltre a prevedere modalità di compilazione diverse rispetto a quelle degli anni scorsi, tiene conto di grandezze prima non considerate, come la giacenza media dei conti correnti bancari e la rilevanza dei redditi esenti da Irpef, le pensioni di invalidità e gli assegni di mantenimento. Particolarmente complessa è la voce dei bilanci. Con il comunicato del 2 dicembre 2014 l’Associazione Xbrl Italia ha chiarito che i bilanci relativi all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2014, o successivamente, e depositati nel registro delle imprese a partire dal giorno 3 marzo 2015 dovranno essere conformi alla nuova tassonomia Xbrl versione 2014-11-11. La novità, sottolineano i professionisti guidati da Gerardo Longobardi, è di non poco conto, soprattutto ove si consideri che, per rendere coerenti Stato patrimoniale e Conto economico con la parte tabellare della Nota integrativa, sono state introdotte diverse modifiche nei prospetti contabili. Manca, per esempio, il «Bilancio abbreviato semplificato». Per avere invece un’idea del rischio sanzioni, bisogna passare al nuovo modello di Certificazione unica «Cu 2015», che vede aumentare il numero dei campi da compilare, arrivando a 297 e dovrà raccogliere tutte le somme corrisposte dai redditi da lavoro assimilati a quelli relativi ad autonomi e professionisti che finora erano certificati in forma libera. L’entrata in vigore del nuovo modello il 15 gennaio scorso, «rischia di generare tra gli intermediari notevoli problemi applicativi visti i tempi strettissimi e le pesanti sanzioni previste in caso di errore (pari a 100 euro per ogni certificazione)», lamentano i commercialisti.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Contro le previsioni, anche il fondo Bluebell avrebbe raggiunto la soglia minima del capitale Mediob...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doppio cda, per rispondere al governo. Oggi si riunirà prima Aspi, poi Atlantia. Non è detto che l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

llimity Bank ha finalizzato due nuove operazioni nel segmento 'senior financing' per un ammontare co...

Oggi sulla stampa