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Professionisti, Gerico passa incarichi e incassi al setaccio

Al setaccio incarichi e compensi incassati per la compilazione degli studi di settore relativi ai professionisti. Si tratta dei modelli previsti per commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, ingegneri, architetti, revisori, geometri, notai, agronomi, periti industriali e geologi, la cui compilazione necessita di un’attenta analisi condotta con l’incrocio di una serie di dati di diversa provenienza. 
A tal fine, è necessario disporre almeno: delle fatture emesse (con relativa descrizione), degli incarichi firmati dai clienti (non solo quelli del 2014, ma anche dei precedenti), degli estratti conto e delle prime note cassa. Il tutto dovrà essere coniugato in funzione della classificazione dell’incarico, della tipologia del cliente e del valore della pratica, per poi venire ulteriormente dettagliato sulla base dell’incasso (parziale o totale) avvenuto nel corso del periodo d’imposta.
Così soprattutto nelle realtà professionali con un livello anche minimo di struttura la compilazione dello studio di settore diventa possibile solo in presenza di una puntuale contabilità analitica.
Il quadro D
Lo scoglio principale è costituito dalla compilazione del quadro D, i cui campi sono fondamentali ai fini della determinazione del compenso congruo elaborato dal software. Dall’analisi della nota metodologica emerge che, pur nella variabilità dei vari studi di settore, per questi professionisti i costi inseriti in contabilità sono in grado di influenzare solo in minima parte il risultato finale di Gerico, poiché quasi tutto dipende dal confronto fra quanto dichiarato dal contribuente – in relazione al singolo incarico – e il compenso medio previsto elaborato dallo stesso studio di settore.
Per la compilazione del quadro D la prima cosa da mettere a fuoco è il concetto di incarico. Non devono mai essere indicati gli incarichi per cui non si è verificato alcun incasso nel corso del periodo d’imposta. Inoltre, va specificato che, nella parte alta del quadro D le percentuali da esporre devono essere inserite, addirittura, con precisione fino alla seconda cifra decimale. Si ricorda inoltre che, se per un incarico sono stati pagati più acconti nell’anno, l’incarico rimane unico e i vari incassi parziali andranno sommati fra di loro al fine di determinare la percentuale complessiva da indicare nel modello.
Va poi tenuto presente che il concetto di incarico è indipendente dalla fattura. In questo senso qualora il professionista abbia emesso un’unica parcella in relazione a più incarichi conferiti, questi ultimi andranno segnalati nel quadro D analiticamente secondo la classificazione richiesta, accompagnati dalle rispettive percentuali calcolate in relazione al totale compensi incassati nell’anno. In modo opposto bisogna comportarsi nel caso di più fatture riguardanti uno stesso incarico.
Le corrispondenze
Il numero degli incarichi e le percentuali da indicare nei vari righi di dettaglio devono poi trovare il loro totale all’interno degli appositi righi riepilogativi. Si tratta di quadrature che non sempre sono di immediata comprensione; a ciò si aggiunge il fatto che, a volte, il software non aiuta in quanto non blocca prima del calcolo finale.
Nello studio di settore esemplificato nella grafica a lato (ma la sostanza non cambia per le altre categorie) il quadro D va idealmente diviso in una parte alta (righi di dettaglio da D06 a D22) e in una parte bassa destinata, invece, al riepilogo (righi da D27 a D34). In questo caso, ad esempio, il software effettua solo la quadratura del numero totale degli incarichi riepilogati a rigo D27 che deve coincidere con la somma totale di colonna 1 (righi da D06 a D22).
Il sistema però, attualmente, non blocca l’operatore quando si tratta di riconciliare fra incarichi parziali e totali fra le due parti del quadro D (si veda l’ultima parte dell’esempio).
Il concetto da cui parte l’elaborazione dello studio di settore per questa tipologia di professionisti, ossia il monitoraggio dei compensi dichiarati raffrontato con il valore medio degli stessi, è un principio che rischia di essere vanificato dall’eccessiva complessità a cui si è arrivati negli anni nella compilazione del modello.
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