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Professionisti, al via i prestiti

Al via i finanziamenti per i lavoratori autonomi e le Pmi. Come confermato dal presidente dell’Associazione bancaria italiana Antonio Patuelli, da ieri le banche sono pronte a ricevere le domande di imprenditori e professionisti per i prestiti fino a 25 mila euro che «a meno di intoppi tecnici, saranno erogati in 24 ore». Raggiunto anche l’accordo per i finanziamenti con garanzia Sace: in attesa del decreto interministeriale di attuazione, la società controllata da Cdp ha diffuso delle linee guida per richiedere i finanziamenti direttamente alle banche. È uno dei temi di cui si è trattato ieri al Videoforum organizzato da ItaliaOggi: «Speciale Coronavirus. Le agevolazioni finanziarie per imprese, lavoro autonomo e cittadini in difficoltà» andato in onda su Class Cnbc.

La partenza di ieri riguarda il sostegno alla liquidità professionale di competenza del Fondo di garanzia per le Pmi. Per richiedere il finanziamento si dovrà presentare alla banca o all’intermediario finanziario il modulo scaricabile dal sito www.fondidigaranzia.it, insieme a una fotocopia del documento di identità. Il tutto potrà essere mandato tramite mail, anche non Pec. Una volta consegnato il modulo, i soldi dovrebbero arrivare in un giorno, come confermato dal presidente Abi: «Se non si rompono i computer (abbiamo già visto con l’Inps che si sono bloccati perché quando si immettono tante domande anche i computer più grossi nazionali possono avere dei problemi) e se non ci sono intoppi, l’operazione è studiata per ottenerli in una giornata», le dichiarazioni di Patuelli a Rai news 24. Potranno essere richiesti prestiti per un massimo del 25% del fatturato maturato nel 2019 e comunque non superiori ai 25 mila euro. Per le partite Iva nate dopo il primo gennaio 2019, basterà presentare anche un’autocertificazione o comunque la contabilità semplificata per accedere alle garanzie, che saranno gratuite e al 100%. Il tasso di interesse dei prestiti non potrà superare dello 0,2% il Rendistato (rendimento medio ponderato di un titolo di stato, ad aprile 1,034 ma molto variabile, visto che a gennaio era all’incirca 0,6%). 
Una volta esaurita questa linea di credito, professionisti e piccole e medie imprese potranno accedere ad altre garanzie pubbliche per richiedere prestiti, ovvero quelle prestate dalla Sace come previsto dal decreto Liquidità (dl 23/2020). Per la piena operatività sarà necessario attendere un decreto interministeriale. Intanto però Abi e Sace hanno raggiunto un accordo di massima per l’erogazione delle garanzie. Inoltre, dalla Sace sono arrivate le istruzioni per richiedere i prestiti: per prima cosa l’impresa o il professionista dovranno richiedere alla banca il finanziamento con garanzia dello stato. A questo punto il soggetto finanziatore verifica i criteri di eleggibilità, effettua istruttoria creditizia e, in caso di esito positivo del processo di delibera, inserisce la richiesta di garanzia nel portale online di Sace. La società controllata da Cdp processa quindi la richiesta e, se positva, le assegna un Codice unico identificativo (Cui) ed emette la garanzia, controgarantita dallo stato. Fatto tutto questo, la banca concederà il prestito.

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