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Professioni alla ribalta

Le società di ingegneria saranno equiparate alle Società tra professionisti (Stp). E di conseguenza, come queste, risponderanno al controllo deontologico degli ordini. Nelle società tra avvocati invece il socio professionista dovrà avere la maggioranza rispetto a quello di capitale. Alla fine, dunque, le professioni potrebbero portare a casa un buon risultato visti gli emendamenti al disegno di legge concorrenza (legge annuale per il mercato e la concorrenza, Ac3012) presentati ieri anche dai due relatori di maggioranza Andrea Martella e Silvia Fregolent (entrambi del Pd). Certo, l’iter è ancora lungo, e la scrematura effettuata per eliminare dal fascicolo gli interventi inammissibili, causa estraneità con la materia o mancanza di copertura, ha toccato poco più di 200 emendamenti degli oltre 1.300 tra quelli depositati che le commissioni finanze e attività produttive della camera dovranno vagliare e votare a partire da giovedì. Fa ben sperare, però, la convergenza di tutti gli schieramenti su molte le proposte di modifica, soprattutto in materia di professioni. Del resto, ha spiegato a ItaliaOggi la relatrice al ddl Silvia Fregolent «per la maggior parte degli emendamenti in materia di professioni c’è piena condivisione, era quindi inutile che come relatori avanzassimo ulteriori modifiche o nuove formulazioni. In alcuni casi abbiamo provveduto a esplicitare meglio la norma, in altri invece li abbiamo semplicemente fatti nostri e quindi li voteremo così. È il caso, per esempio, delle proposte di modifica presenta all’art. 31 del ddl, quello cioè che apre alle società di ingegneria la possibilità di stipulare commesse con i privati. In questo senso la proposta della relatrice è di far passare quell’emendamento (a firma Angelo Senaldi, Pd) che rende validi i rapporti contrattuali «intercorsi, dalla data di entrata in vigore della medesima legge tra soggetti privati e società di ingegneria», a patto che, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, queste società risultino in possesso di determinati requisiti (partecipazione a una sola Stp, esercizio in via esclusiva dell’attività professionale da parte dei soci, controllo deontologico). In materia di avvocati, ha spiegato ancora la relatrice, «abbiamo previsto un emendamento sul tema della governance delle società, specificando che una quota percentuale maggioritaria delle società di capitali sia detenuta dai professionisti stessi. Siamo inoltre intervenuti sul tema delle incompatibilità nelle società tra farmacisti» e, in particolare, verso una proposta di modifica all’art. 32 del ddl che allarga considerevolmente il recinto degli esclusi, lasciando fuori dalle farmacie sia i medici che le grandi società farmaceutiche. Nessun emendamento da parte dei relatori, invece, sul tema del notariato, sul quale resta ancora da capire quale sarà la linea che prevarrà se quella della soppressione dell’estensione ai legali delle autentiche per il trasferimento degli immobili sotto i 100 mila euro. Invece arriva una nuova precisazione per aumentarne il numero in modo che i cittadini abbiano maggiore libertà di scegliere il professionista da cui andare.
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