Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Produttività, scatta la detassazione

Sale da 30mila a 40mila euro il tetto di reddito per beneficiare della detassazione al 10% del premio di produttività. Lo stabilisce il Dpcm firmato ieri dal presidente del consiglio, Mario Monti, di concerto con il ministro dell’Economia che stabilisce i criteri per le intese alle quali si applicherà l’aliquota agevolata. Nel decreto, un articolato snello di soli 3 articoli in 4 pagine, per evitare una distribuzione a pioggia delle risorse, è stato introdotto un doppio binario: l’incentivo fiscale andrà alle voci retributive individuate dai contratti che fanno riferimento ad indicatori quantitativi di produttività, redditività, efficienza, innovazione. In alternativa deve essere prevista al minimo una misura per almeno tre delle quattro aree di intervento che nei piani del Governo hanno un forte impatto sulla produttività del lavoro.
Vediamo più nel dettaglio. La prima area di intervento riguarda la ridefinizione dei sistemi di orari, la distribuzione con modelli flessibili legata ad investimenti, innovazione tecnologica, alla fluttuazione dei mercati, per assicurare un più efficiente utilizzo degli impianti produttivi e «raggiungere gli obiettivi di produttività convenuti dalla programamzione mensile della quantità e della collocazione oraria della prestazione». Una seconda area è rappresentata dalla distribuzione flessibile delle ferie, attraverso «una programmazione aziendale anche non continuativa delle giornate di ferie eccedenti le due settimane». Terzo, l’adozione di misure che rendano compatibile l’impiego di nuove tecnologie con la tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori, per facilitare l’attivazione di strumenti informatici. Quarto, l’attivazione di interventi in materia di fungibilità delle mansioni e di integrazione delle competenze, anche legate a processi di innovazione tecnologica. Queste aree sono state individuate anche nel documento di novembre delle parti sociali (non sottoscritto dalla Cgil), che affidava alla contrattazione materie oggi regolate in modo prevalente o esclusivo dalla legge.
Con la scelta di introdurre un doppio binario, non si dovranno azzerare i contratti di produttività finora realizzati tra le parti, sono fatti salvi quelli che fanno riferimento a precisi indicatori quantitativi. Sarà escluso, invece, il semplice ricorso ad istituti del contratto nazionale come lo straordinario o il notturno che in precedenza era considerato sufficiente per avere l’incentivo fiscale. Sul secondo binario hanno molto insistito i ministri dello Sviluppo economico Corrado Passera e del Lavoro Elsa Fornero, convinti in questo modo di introdurre criteri selettivi.
Quanto agli importi, è stata accolta la richiesta delle parti sociali di alzare il tetto di redditi da 30mila a 40mila euro lordi, in modo da includere anche gli operai qualificati e gli impiegati che per effetto dei tagli della manovra estiva dell’ex ministro Tremonti lo scorso anno erano stati esclusi. Mentre il valore del premio oggetto della detassazione resta al livello attuale, ovvero a 2.500 euro (prima dei tagli era 6mila euro). Sul versante dei finanziamenti, va ricordato che la legge di stabilità ha previsto per l’applicazione dello sconto fiscale nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2013 un limite massimo di onere di 950 milioni (2013) e di 400 milioni (2014). Per il periodo 1° gennaio-31 dicembre 2014 il limite massimo è di 800 milioni (600 per il 2014 e 200 per il 2015).
L’ultimo articolo (il terzo), riguarda il nodo delle procedure di monitoraggio e la verifica di conformità degli accordi alle disposizioni del Dpcm: i datori di lavoro dovranno depositare i contratti presso la Direzione territoriale del lavoro entro 30 giorni dalla loro sottoscrizione, allegando un’autodichiarazione di conformità. Sarà il ministero del Lavoro a provvedere alla raccolta e al monitoraggio dei contratti depositati. Entro il 30 novembre Governo e parti sociali si confronteranno per valutare se queste intese sono servite a conseguire gli obiettivi di aumento della produttività.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Vietato giocarsi il futuro del Paese, usando la giustizia come pericoloso terreno di conflitto. O pr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

C’è una gag, in vita Arenula. La riforma del processo civile, la più importante di tutte perché...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Da quando ha messo piede in via Arenula il 13 febbraio la giurista Marta Cartabia ha perseguito un o...

Oggi sulla stampa