Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Produttività, check-up sulle intese

I controlli sugli accordi per detassare i premi di risultato prima del deposito del 15 luglio
Restano pochi giorni per depositare alle direzioni territoriali del Lavoro gli accordi dei premi di produttività riferiti al 2015: il termine inizialmente fissato al 15 giugno scorso, da parte del decreto interministeriale 25 marzo 2016, è stato prorogato al 15 luglio 2016, con avviso del ministero del Lavoro. E la disciplina su queste intese è stata anche chiarita dalla circolare congiunta Lavoro-Entrate n. 28/E/2016.
Ma prima del deposito che – si ricorda – deve avvenire attraverso la procedura telematica messa a disposizione sul sito Cliclavoro è necessario porre attenzione ad alcuni aspetti. Anche perché il deposito dell’intesa è propedeutico all’applicazione della detassazione (ossia l’imposta agevolata del 10% sostitutiva di Irpef e addizionali regionali e comunali) agli emolumenti incentivanti effettuati nel periodo d’imposta 2016 e successivi.
L’idoneità dell’accordo
In primo luogo, occorre verificare il presupposto fondamentale per avere accesso all’agevolazione ossia la presenza di un contratto collettivo aziendale (o l’applicazione di un accordo sindacale territoriale) con le caratteristiche richieste dal Dm del 25 marzo 2016 e sottoscritto secondo i canoni individuati dall’articolo 51, del Dlgs 81/2015: l’intesa deve essere firmata da associazioni e rappresentanze sindacali che siano espressione di organizzazioni dotate di rappresentatività comparativa a livello nazionale. Qualsiasi altra fonte regolatrice di meccanismi premiali non è idonea allo scopo.
Anche nel caso in cui le erogazioni di produttività si riferiscano a premi di risultato o di partecipazione agli utili relativi al 2015 (corrisposte nel 2016 o negli anni successivi) l’applicazione del trattamento di favore è sempre condizionata al rispetto delle condizioni individuate dalla legge 208/2015 e dal Dm attuativo: in sostanza, come esplicitato dalla circolare 28, deve sussistere una sostanziale corrispondenza delle previsioni contenute nel contratto aziendale o territoriale ai parametri di misurazione indicati dal Dm.
L’intervento di prassi apre anche alla “sistemazione” degli accordi non conformi alla disciplina descritta ovvero ad una sorta di upgrade di quelli già coerenti ma ai quali si vogliono inserire nuove formule incentivanti, quali la distribuzione di utili al dipendente o la sostituzione del premio in misure di welfare: così, le parti potranno adattare le intese stipulate prima dell’entrata in vigore del nuovo quadro regolatorio rivisitandone le clausole ed uniformandole al contesto delineato, attraverso la sottoscrizione di un accordo integrativo (da depositare nel termine di 30 giorni dalla stipula).
In questa ipotesi saranno però detassabili solo gli emolumenti corrisposti in data successiva alle integrazioni.
Le scadenze
I termini di deposito differiscono a seconda delle casistiche passate in rassegna. Si possono individuare due distinti regimi temporali:
contratti collettivi stipulati prima del 16 maggio 2016 (data di pubblicazione del Dm del 25 marzo) che dovranno, appunto, essere depositati entro il prossimo 15 luglio. Questa scadenza riguarda anche le intese sottoscritte nel 2015 o in precedenza – che abbiano validità pluriennale – purché conformi all’attuale regolamentazione. Le aziende che hanno già depositato le intese non sono tenute a farlo di nuovo, ma dovranno comunque effettuare la denuncia telematica di conformità, indicando nel modulo la data del deposito e la Dtl presso la quale lo stesso è avvenuto.
gli accordi sottoscritti dal 16 maggio scorso devono essere depositati entro 30 giorni dalla firma, insieme alla dichiarazione di conformità alle disposizioni del Dm, contenuta nel modulo online.
In ogni caso il deposito deve sempre avvenire prima dell’effettiva corresponsione degli elementi premiali.

Alessandro Rota Porta

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«C’è da sfamare il mondo, cercando allo stesso tempo di non distruggerlo». A margine dell’Op...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Bollette, il governo conferma l’intervento straordinario da 3 miliardi per limitare l’aumento r...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non arriva come un fulmine a ciel sereno: da mesi in Parlamento si parla di entrare in aula con il ...

Oggi sulla stampa