Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Processo tributario con identità

Il processo tributario trova il proprio codice. E le commissioni tributarie lasciano il posto ai tribunali, alle Corti d’appello tributarie e alla sezione tributaria ad hoc della Corte di cassazione. Ma non è tutto. A essere soppressi saranno anche gli istituti del reclamo e della mediazione tributaria per garantire un più veloce accesso alla giurisdizione. Infine, saranno razionalizzati i poteri del giudice tributario, opportunamente distinti in decisori, cautelari, cognitori e istruttori. Questi i contenuti del ddl che istituisce il Codice del processo tributario, al vaglio delle commissioni giustizia e finanze del senato che, ieri, hanno incardinato i lavori al testo. Entro la fine dell’estate, quindi, potrebbe vedere la luce il primo codice organico del processo tributario. Progetto che potrebbe di poco precedere la stesura dei decreti attuativi della delega fiscale in materia di contenzioso tributario, annunciati dal viceministro dell’economia e delle finanze Luigi Casero (si veda ItaliaOggi del 5 giugno 2014). Nel dettaglio, la proposta, che porta la firma del senatore Giorgio Pagliari (Pd), membro della commissione affari costituzionali, prevede, preliminarmente, la suddivisione in quattro libri, denominati disposizioni generali, il processo tributario di primo grado, le impugnazioni e riti speciali e supera l’attuale denominazione dell’organo giudicante quale commissione ed afferma che la giurisdizione è esercitata dai tribunali, dalle Corti d’appello e dalla sezione tributaria della Corte di cassazione. Prevede, inoltre, la soppressione del reclamo (quale condizione di procedibilità del ricorso introduttivo) e della mediazione tributaria, favorendo l’accesso immediato alla giurisdizione. Infine, individua la disciplina del giudizio davanti alla sezione tributaria della Suprema corte differenziandola rispetto all’ordinario giudizio civile di legittimità, nella prospettiva di garantire al diritto tributario l’adeguato livello di specialità rispetto al diritto civile.

Dopo la stesura del codice del processo tributario sarà, poi, il turno dei decreti attuativi della delega fiscale in materia di contenzioso tributario che, però, non dovrebbero vedere la luce prima del periodo autunnale. A oggi, infatti, si appresta a essere conclusa la stesura dei primi due dlgs: quello sulla riforma delle commissioni censuarie e quello sui modelli precompilati delle dichiarazioni dei redditi per pensionati e dipendenti, sia pubblici, sia privati. Entrambi, infatti, sono calendarizzati per il consiglio dei ministri del 20 giugno prossimo. Proprio su questo fronte, però, la partita pare ancora essere aperta. Non è, infatti, ancora stato sciolto il nodo relativo alle presunte responsabilità in capo ai centri di assistenza fiscale nel caso in cui il 730 precompilato e poi integrato dal contribuente con le opportune modifiche, risultasse essere errato.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cinque nomi nuovi, a partire da Andrea Orcel, cinque conferme (più Pier Carlo Padoan, cooptato da p...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Francesco Gaetano Caltagirone segue le orme di Leonardo Del Vecchio e, dopo anni passati ad arrotond...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Zero profitto, zero dividendo: così la Bundesbank ha chiuso il bilancio 2020, un bilancio pandemico...

Oggi sulla stampa