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Processo guidato

Linee guida nazionali per il processo civile telematico. Per evitare pronunce giurisprudenziali come la recente sentenza del tribunale di Milano, che ha condannato il mancato deposito della copia di cortesia (si veda ItaliaOggi del 19 febbraio 2015). E per agevolare nuove tecniche di redazione degli atti difensivi, che non possono prescindere dalle conoscenze dei requisiti tecnici ammessi. È quanto richiesto dal Consiglio nazionale forense al ministero della giustizia, in un incontro che si è tenuto l’altro ieri. Dove Cnf e Fiif (Fondazione Cnf per l’innovazione forense) hanno partecipato a tre vertici con le direzioni della giustizia telematica (amministrativo, civile e tributario) per il coordinamento del confronto tra avvocatura e istituzioni impegnate nello sviluppo e nell’avvio delle relative piattaforme telematiche. Entrando nel dettaglio, il Cnf chiede: per il processo amministrativo di conoscere il contenuto delle regole tecniche al vaglio delle autorità competenti; per il processo civile di uniformare le regole e avviare buone prassi; per quello tributario di creare un’area di test in attesa delle regole tecniche. Agli incontri ha partecipato la consigliera del Cnf Carla Broccardo e alcuni componenti del gruppo di lavoro della Fiif, con l’obiettivo di assicurare sia la semplificazione dell’utilizzo dei sistemi informatici, sia il contributo dell’avvocatura alla razionalizzazione della normativa.

Processo amministrativo. In merito al processo amministrativo è stata rappresentata, da parte del Cnf, l’importanza di conoscere urgentemente il contenuto delle disposizioni tecniche che regolamenteranno il processo amministrativo telematico e che sono ora al vaglio delle autorità competenti.

Processo civile. Durante l’incontro che si è svolto in via Arenula, Cnf e Fiif hanno ribadito al ministero l’impegno a portare avanti l’attività di ricognizione delle prassi che si sono diffuse e ad avviare, unitamente agli altri interlocutori, l’elaborazione di linee guida nazionali, volte non solo a scongiurare il ripetersi di interpretazioni dei protocolli quale quella fornita dalla recente sentenza del tribunale di Milano, ma anche ad agevolare nuove tecniche di redazione degli atti difensivi che non possono prescindere, oggi, dalle conoscenze dei requisiti tecnici ammessi. A parere del Cnf, inoltre, sono necessari, da parte del ministero, sia un forte investimento sugli aspetti strutturali, come la rete internet e l’assistenza, sia un’attività di controllo sull’effettiva applicazione, negli uffici giudiziari, delle regole del processo civile telematico.

Processo tributario. Nell’ambito del processo tributario, infine, è stata convenuta l’apertura di un’area di test per poter approfondire gli aspetti pratici e le eventuali criticità relative all’avvio del processo tributario telematico, in attesa dell’emanazione delle regole tecniche. Il Cnf ha ribadito poi la disponibilità a partecipare a progetti formativi, anche attraverso la rete ordinistica.

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