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Processo civile telematico, è corsa contro il tempo

Tribunali e ordini forensi in campo per il nuovo processo civile telematico. Con corsi di formazione per avvocati, magistrati e cancellieri, sportelli di consulenza e convenzioni ad hoc con software house per fornire tutti gli strumenti informatici necessari per l’invio telematico degli atti.

Sì, perché mancano ormai poco più di due mesi all’entrata in vigore, dal 30 giugno 2014, dell’obbligatorietà del deposito on line degli atti processuali nei procedimenti civili, stabilito dalla legge di Stabilità 2012.

E per molti tribunali si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo.

Se si guardano gli ultimi dati diffusi dal ministero della giustizia al 31 dicembre 2013, infatti, figuravano ancora dei distretti con nessun servizio telematico attivo: Cagliari, Catanzaro, Lecce, Salerno. Mentre a Campobasso e Reggio Calabria erano attivi uno su tre, a Napoli addirittura uno su sette, a Roma quattro su nove.

Tra i tribunali già pronti, con il 100% dei servizi attivati a livello telematico, invece, ci sono Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Catania, Genova, Messina, Milano, Palermo, Perugia e Torino.

Per quanto riguarda i punti di accesso, area dove è possibile effettuare l’inoltro degli atti controllandone l’esito, la visualizzazione dei biglietti di cancelleria e l’accesso alle informazioni relative ai procedimenti per il contenzioso civile, sono poco più di 30 i Consigli dell’ordine degli avvocati ad averne attivato uno (inseriti nell’elenco del Portale servizi telematici del ministero della giustizia).

Vediamo quindi come si stanno organizzando tribunali e ordini per farsi trovare pronti al 30 giugno.

Le iniziative. L’ordine degli avvocati di Roma, che raccoglie circa 25 mila avvocati, ha istituito uno sportello per l’invio telematico degli atti al tribunale. Si tratta di un servizio che nasce in seguito agli accordi intercorsi in sede di tavolo tecnico con il tribunale di Roma e nell’ambito delle iniziative intraprese per la diffusione del processo telematico in vista dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà del deposito telematico degli atti. Lo sportello è operativo in via sperimentale e gratuitamente dal 2 aprile e lo sarà fino al 30 aprile. I suoi servizi saranno forniti in collaborazione con le software house che hanno aderito all’iniziativa e che mettono a disposizione degli avvocati gratuitamente i redattori atti per il processo telematico (Lextel spa, Uniriz/Lexteam, il momento legislativo srl) nonché con gli esperti in grado di fornire supporto alle attività preliminari all’invio telematico degli atti. Inoltre, l’ordine capitolino ha organizzato una serie di corsi formativi, dove hanno partecipato migliaia di avvocati. Il presidente, Mauro Vaglio, stima che per il 30 giugno saranno pronti circa cinque mila professionisti. «I numeri stanno aumentando», afferma, «e sono convinto che ci faremo trovare preparati per l’entrata in vigore dell’obbligatorietà».

Anche l’ordine degli avvocati di Milano ha organizzato corsi formativi per avvocati e magistrati, anche se il percorso verso il processo civile telematico a Milano è iniziato già da parecchio tempo.

Il presidente, Paolo Giuggioli, stima che gli avvocati milanesi che attualmente non usano il processo telematico siano intorno al 20 per cento. «In Lombardia la situazione è buona», afferma Giuggioli, «lo stesso purtroppo non si può per altre parti d’Italia, dove i servizi telematici attivi sono ancora pochi.

Da vedere quindi se per il 30 giugno saranno tutti pronti».

L’ordine degli avvocati di Firenze presieduto da Sergio Paparo, invece, ha creato uno sportello di assistenza, organizza, tramite la Fondazione forense, corsi di formazione teorico-pratici sul processo civile telematico e per agevolare i propri iscritti nel processo di informatizzazione dello studio legale, fornisce gratuitamente la casella Pec e la Consolle Avvocato.

Il Tribunale di Napoli, invece, ha dato le direttive ad avvocati, magistrati e cancellieri, sul deposito atti in via telematica nel processo di esecuzione immobiliare. Devono essere depositati in forma telematica, infatti, i seguenti atti: istanza di vendita, documentazione ipotecaria e catastale, ricorsi per conversione ex artt. 495 cpc, di riduzione ex art. 496 cpc, di opposizione ex artt 615,617 e 619 cpc, rinunce e istanze di estinzione del processo, presentate fuori udienza, ricorsi di intervento con i relativi allegati. Gli avvocati dell’ordine partenopeo presieduto da Francesco Caia dovranno depositare anche un esemplare cartaceo delle istanze con gli originali dei documenti, indicando sull’esemplare cartaceo la data del deposito della istanza o del ricorso in forma telematica.

Istruzioni pratiche. Dal 30 giugno 2014 sarà obbligatorio il deposito esclusivamente telematico, innanzi al tribunale, dei seguenti atti e documenti: atti processuali e documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione; atti e documenti da parte dei soggetti nominati o delegati dall’autorità giudiziaria.

Le parti provvedono telematicamente a depositare gli atti e i documenti provenienti dai soggetti da esse nominati; atti successivamente all’atto con cui inizia l’esecuzione nei processi esecutivi di cui al libro III del codice di procedura civile; atti e documenti da parte del curatore, del commissario giudiziale, del liquidatore, del commissario liquidatore e del commissario straordinario nelle procedure concorsuali; provvedimenti, atti di parte e documenti relativi ai procedimenti di cui al libro IV, titolo I, capo I del codice di procedura civile escluso il giudizio di opposizione per il quale l’obbligatorietà del deposito telematico riguarda comunque gli atti processuali e documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite.

I prerequisiti necessari all’utilizzo del processo civile tematico sono invece il possesso di un computer di media qualità, piattaforma Windows o Mac, programma di video scrittura, programma compattante, scanner, dispositivo di lettore smart card, certificati smart card in corso di validità, casella di posta elettronica certificata valida per il Pct.

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