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Processi al Tar in fretta e furia

Rito immediato, rinvii delle udienze con il contagocce e avvocati sentiti solo se lo chiedono nelle udienze, rigorosamente da remoto, per lo smistamento dei vecchi ricorsi: sono questi gli interventi per prevenire l’ingolfamento dei Tar e del Consiglio di stato, delineati da alcuni emendamenti presentati al senato dai relatori Valeria Valente (Pd) e Giacomo Caliendo (Fibp-Udc) al decreto legge 80/2021 (recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza-Pnrr e per l’efficienza della giustizia). L’efficienza della giustizia, appunto, è un obiettivo che fa capolino nel titolo del decreto legge (AS 2272), e gli emendamenti vogliono creare le condizioni per evitare la formazione di nuovo arretrato presso i giudici amministrativi. Vediamo i rimedi prefigurati.

DEFINIZIONE SPRINT

Il primo rimedio è andare subito a sentenza nei casi in cui i ricorsi siano suscettibili di immediata definizione. Anziché far giacere i ricorsi anche parecchi anni prima della udienza di discussione del merito, si prevede di andare avanti a tappe ravvicinate, e cioè: 1) una prima trattazione in camera di consiglio entro 10 giorni dal deposito del ricorso; 2) una eventuale seconda udienza, stavolta pubblica, la cui data è fissata al termine della camera di consiglio, per la discussione del merito. Solo eccezionali motivi possono portare a un rinvio della prima camera di consiglio, e la seconda deve essere fissata alla prima data successiva in cui, come da calendario annuale, l’organo giudiziario tiene appunto le camere di consiglio. Peraltro, non si fa l’udienza pubblica se il giudizio può essere deciso con una sentenza «in rito» e cioè se si deve pronunciare una inammissibilità, una irricevibilità, una improcedibilità o l’estinzione del giudizio. Nel caso di immediata definizione, la sentenza, sia in rito sia di merito, sarà una sentenza scritta in forma semplificata.

RINVII

I rinvii della trattazione della causa saranno possibili solo in casi eccezionali. Queste gravi circostanze devono essere puntualmente indicate nel verbale della udienza oppure nel decreto che dispone il rinvio se si tratta di rinvio deciso con provvedimento fuori udienza.

SOSPENSIONI

Il giudice amministrativo può prendere l’iniziativa per verificare se sono ancora valide le cause che hanno provocato sospensioni o interruzioni del processo. Se non ci sono più i motivi a base della stasi processuali, dovrà essere fissata l’udienza per proseguire il giudizio.

PERENZIONE

Scenderà a 120 giorni (da 180), il termine entro il quale il ricorrente deve confermare l’interesse alla definizione di un ricorso vecchio di cinque anni e altrimenti avviato all’estinzione (perenzione).

SMALTIMENTO

Si conferma e integra la regola per cui le udienze straordinarie dedicate allo smaltimento dell’arretrato sono svolte da remoto. L’aggiunta specifica che i difensori sono sentiti solo se ne fanno richiesta.

REMOTO

Un emendamento riscrive le regole delle udienze da remoto per discutere i ricorsi. La segreteria dell’organo giudiziario avviserà delle modalità di collegamento almeno tre giorni prima. Anziché l’udienza virtuale, le parti possono chiedere che i giudici passino direttamente alla decisione, senza la discussione, depositando un atto con tale contenuto fino alle ore 12 del terzo giorno precedente la data dell’udienza. Il deposito dell’atto equivale a presenza in udienza. L’emendamento precisa che ai magistrati collegati a distanza non spettano rimborsi spese o trattamento di missione. Si devono tenere da remoto anche le sedute delle commissioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello stato.

RUOLI

Si elimina la possibilità di disporre la cancellazione della causa dal ruolo.

INTERRUZIONE

Per evitare tempi morti, si prevede che l’interruzione del processo sia immediatamente dichiarata con decreto comunicato alle parti.

RITO TELEMATICO

Una modifica affida al decreto del presidente del Consiglio di Stato la stesura delle regole tecnico-operative per lo svolgimento da remoto di tutte le udienze, delle camere di consiglio e delle adunanze.

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