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Procedure concorsuali in digitale

Anche il fallimento diventa digitale e la posta elettronica certificata diventa lo strumento principe per comunicare nelle procedure concorsuali.

Innanzitutto diventa telematica la notifica del ricorso per la dichiarazione di fallimento.

Con la posta elettronica certificata si dovranno effettuare da parte del curatore tutte le comunicazioni ai creditori. Per questo motivo i creditori devono indicare al curatore il loro indirizzo di posta elettronica certificata (Pec). L’uso della pec diventa la regola anche in altre procedure concorsuali e in particolare nei rapporti tra commissario giudiziale o liquidatore e creditori (nel concordato preventivo) e tra commissario liquidatore e creditori (nella liquidazione coatta amministrativa).

Anche la domanda di insinuazione al passivo deve essere inoltrata per via telematica.

In particolare per la domanda di ammissione al passivo va sottolineato che l’istanza in via telematica è da inoltrare direttamente al curatore. Nella relazione accompagnatoria si spiega che questo contribuirà a diminuire gli oneri delle cancellerie delle sezioni fallimentari dei tribunali.

Viene superato il doppio passaggio dal creditore al tribunale e, poi, dal tribunale al curatore. Le istanza arrivano direttamente a quest’ultimo che è chiamato a istruirle per il successivo provvedimento del giudice.

Il decreto prevede che il ricorso per essere ammessi come creditori nel fallimento continua e poter essere presentato personalmente senza avvocato e si fa inoltre riferimento all’articolo 22 comma 3 dlgs 82/05: questo significa che qualunque creditore può scrivere una domanda di ammissione su supporto cartaceo, sottoscriverla in maniera tradizionale e poi spedirla autonomamente (se munito di un indirizzo di posta elettronica certificata) o affidarla per l’inoltro ad un qualsiasi soggetto che sia dotato della Pec.

Inoltre è prevista la comunicazione del progetto dello stato passivo formato dal curatore all’indirizzo di posta elettronica dei creditori, così come dell’esito dell’accertamento del passivo.

Anche per il progetto di riparto si prevede che l’invio a tutti i creditori avvenga a mezzo Pec.

Passando ad altra procedura si effettuerà a mezzo posta elettronica certificata la comunicazione ai creditori della proposta di concordato e della comunicazione, da parte del curatore, della approvazione della proposta al proponente e ai creditori dissenzienti.

La regola delle comunicazione a mezzo pec riguarda anche la procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza (legge n. 274/1998).

Le novità avranno un’applicazione graduale, secondo un calendario stabilito dal decreto.

 

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