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Procedura semplificata per i rimborsi dell’Iva

di Antonio Criscione e Alessandro Galimberti

In arrivo per i rimborsi Iva una nuova procedura – le cui richieste saranno rese disponibili online insieme alle dichiarazioni annuali – che semplificherà gli adempimenti e potrà portare, a regime, una riduzione dei tempi di erogazione. È una delle novità della convenzione tra l'agenzia delle Entrate e il ministero dell'Economia, attraverso il dipartimento delle Finanze. L'accordo (così come quello delle Dogane e del Territorio) è in fase di contrattazione con le organizzazioni sindacali, che incontreranno il Dipartimento il prossimo 2 agosto.

L'accordo prevede innovazioni anche per la dichiarazione di successione e di registrazione degli atti privati, con particolare riferimento alla problematica della "cedolare secca" introdotta dalla normativa sul federalismo fiscale, e in materia di riscossione. Su questo fronte si spiega che gli accertamenti «dovranno contenere anche l'intimazione ad adempiere, entro il termine per la proposizione del ricorso, all'obbligo di pagamento degli importi in essi indicati relativamente ai periodi di imposta 2007 e successivi». In pratica si tratta di dare attuazione agli accertamenti esecutivi, che partiranno dal 1° ottobre.

La filosofia delle convenzioni conferma i piani aziendali (anticipati sul Sole 24 Ore del 15 luglio) nella scelta di non aumentare il numero del controlli e di puntare sull'intelligence per ottenere risultati migliori su interventi più mirati. L'azione è chiara per le Entrate, dove si riducono gli accertamenti sulle grandi imprese e si prevede anche di non incrementare negli anni prossimi gli accertamenti da redditometro (nonostante l'introduzione delle nuove regole per l'accertamento sintetico). Per quanto riguarda le Dogane (si veda Il Sole 24 Ore dell'8 luglio) si punterà allo «sviluppo delle attività di intelligence e di analisi dei flussi di traffico e dei rischi connessi, l'utilizzo di tecniche di controllo non invasive ed il potenziamento delle metodologie preventive di controllo basate sulla verifica dei sistemi interni aziendali».

Pollice verso delle associazioni sindacali. Per Sebastiano Callipo (Salfi) «ci chiedono continuamente qualità, raggiungimento di obiettivi e in realtà stiamo ancora a contrattare le risorse per la quota incentivante del 2010. Non c'è autonomia del sistema agenziale, che andrebbe riscritto profondamente». Le associazioni sindacali temono una riduzione della quota incentivante per il personale, che potrebbe avere connotati sensibili.

Secondo Luciano Boldorin (Cgil) «c'è una riduzione degli accertamenti del 20 per cento: è un segnale preoccupante per il paese, perché nonostante la situazione disastrosa non si vuole colpire l'evasione». La scarsità di risorse per il personale si intreccia strettamente con il tema dell'evasione. I sindacati segnalano le difficoltà per la ricognizione delle case fantasma (uno degli obiettivi importanti per il Territorio) insieme con la riduzione della possibilità di utilizzo del mezzo proprio da parte dei funzionari fiscali. Per Roberto Cefalo (Uil Pa) «le convenzioni arrivano oltre metà anno e diventa un confronto stanco. Cercheremo almeno di non avere arretramenti del trattamento economico, perché sia riconosciuto il lavoro dei colleghi».

 

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