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Privacy sul cooky

I siti internet devono informare gli utenti sull’uso dei cookies e cioè tracce lasciate dai siti sul computer di chi naviga e che, identificandolo in maniera nascosta, rischiano di violare la privacy degli internauti. Il garante della privacy, per ovviare, a questi pericoli e in adempimento dell’articolo 122 del codice della privacy, ha promosso, con il provvedimento n. 359 del 22 novembre 2012, una consultazione pubblica diretta a tutti i gestori, grandi e piccoli, dei siti e alle associazioni maggiormente rappresentative dei consumatori allo scopo di acquisire contributi e suggerimenti.

L’obiettivo è costruire una informativa efficace che metta in condizione tutti coloro che navigano in internet di conoscere i trattamenti dei propri dati, anche quelli nascosti come i cookies.

Al provvedimento (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 295 del 18 dicembre 2012) è stato allegato un documento contenente alcuni chiarimenti sulle principali questioni in materia di cookie (Faq).

Si spiega, innanzitutto, cosa sono i cookie: piccoli file di testo che i siti visitati inviano al terminale (computer, tablet, smartphone, notebook ecc.) dell’utente, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. Sono usati per eseguire autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni e memorizzazione di informazioni riguardanti la navigazione online (senza l’uso dei cookie «tecnici» alcune operazioni risulterebbero molto complesse o impossibili da eseguire). Ci possono essere anche cookie cattivi, utilizzati dai siti per raccogliere importanti e delicate informazioni all’insaputa degli utenti sui loro gusti, sulle loro abitudini, sulle loro scelte. Peraltro l’articolo 122 del codice della privacy, modificato dal decreto legislativo 69/2012, prevede che l’archiviazione delle informazioni nell’apparecchio terminale di un internauta sono consentiti unicamente a condizione che l’utente abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato anche con modalità semplificate. Con una eccezione per l’archiviazione tecnica se finalizzata unicamente ad effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio esplicitamente richiesto dal contraente o dall’utente a erogare tale servizio. Quindi i cookie «tecnici» possono essere utilizzati anche senza consenso, ma rimane naturalmente fermo per i gestori dei siti l’obbligo di informare gli utenti della loro presenza in maniera il più possibile semplice, chiara e comprensibile.

È obbligatorio, invece, il consenso preventivo e informato dell’utente per tutti i cookie «non tecnici», quelli cioè che, monitorando i siti visitati, raccolgono dati personali che consentono la costruzione di un dettagliato profilo del consumatore, e che proprio per questo motivo presentano maggiori criticità per la privacy degli utenti.

I gestori dei siti non possono, dunque, installare cookie per finalità di profilazione e marketing sui terminali degli utenti senza averli prima adeguatamente informati e aver acquisito un valido consenso. La consultazione avviata dal Garante si concluderà entro 90 giorni. I contributi potranno essere inviate per posta o in via telematica alla e-mail consultazionecookie@gpdp.it.

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