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Privacy: sì alla compilazione assistita del 730

La Privacy ha detto sì. Il garante, con il provvedimento 248 datato 26 aprile, promuove lo schema di decreto del Mef con cui di fatto potrà partire la compilazione assistita della precompilata. Una funzione che sarà disponibile dal prossimo 7 maggio mentre da ieri si è aperta la possibilità di modificare, accettare o integrare la precompilata e di trasmettere il 730 alle Entrate (il modello Redditi, invece, si potrà inviare dal 10 maggio). Tornando, però, al provvedimento dell’Authority, c’è il riconoscimento che sono state tenute in considerazione le indicazioni arrivate dallo stesso Garante. In particolare, sono state individuate le «modalità di consultazione puntuale, a partire dall’anno d’imposta 2017, dei dati corretti dal contribuente, da parte dei dipendenti dell’agenzia delle Entrate, mediante l’apposito applicativo dedicato ai controlli» previsti dall’articolo 36-bis del Dpr 600/1973, ossia di quelli automatizzati. Ma non solo, perché verranno anche garantite «le misure di sicurezza da assicurare nell’ambito della nuova funzionalità resa disponibile ai contribuenti» in relazione alla segnalazione di incongruenze a chi erogato prestazioni sanitarie. In pratica, quindi la nuova funzionalità che consente di modificare o integrare in modo “chirurgico” singole voci di spesa potrà funzionare anche da alert da eventuali imprecisioni dei dati trasmessi. E, sempre in ottica sicurezza, il Sistema tessera sanitaria (Sts) consentirà una conservazione «in archivi distinti e separati» dei dati trasmessi telematicamente «comprensivi delle informazioni comunicate nell’ambito della compilazione agevolata da parte del contribuente» in modo che «il codice fiscale del contribuente sia separato da tutti gli altri dati». E l’Agenzia potrà utilizzare i dati delle spese («sanitarie e veterinarie», riporta il provvedimento della Privacy) oggetto della compilazione agevolata per i controlli grazie all’applicativo dedicato ai 36-bis del Dpr 600/1973.
I numeri della «fase 1»
Intanto ieri l’Agenzia ha reso noto i dati della «fase 1» della precompilata, ossia quella della sola consultazione. Dal 16 aprile al 16 maggio sono stati ben 1 milione e 866mila gli accessi registrati con un incremento del 32,3% rispetto al 2017.

Giovanni Parente

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