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Privacy per la statistica

Al via il cantiere della privacy per statistica e ricerca scientifica. Il Garante della privacy, con il provvedimento n. 133 del 15 aprile 2021, ha avviato i lavori che devono portare alla approvazione di regole deontologiche, appunto, nell’ambito statistico e in quello della ricerca scientifica. Le regole deontologiche sono previste dall’articolo 2-quater del Codice della privacy e servono per avere norme di dettaglio in un determinato settore. Coinvolti in questa necessità di avere disposizioni (variamente denominate) dirette e specifiche, a dire il vero, non ci sono solo le materie della statistica e della ricerca scientifica. Ci sono, infatti, tra gli altri, anche la pubblica amministrazione, i settori dei media e dell’informazione, dei rapporti di lavoro, della trasparenza pubblica e dei codici di identificazione nazionale, degli obblighi di segretezza e chiese e associazioni religiose. Si tratta di settori amplissimi, cui bisogna aggiungere anche tutto il settore delle piccole e medie imprese in attesa di misure di semplificazione ed ancora sanità, genetica e biometria, per cui si aspettano misure di garanzia. Senza dimenticare il fatto che le associazioni rappresentative sono invitate a scrivere codici di condotta settoriali. Insomma, sono passati quasi cinque anni da quando è entrato in vigore e tre da quando è diventato efficace il regolamento Ue sulla protezione dei dati 2016/679 (Gdpr), che è all’origine di tutto questo movimento, ed è oggettivo constatare che il legislatore europeo non ha fornito un quadro completo di regole dirette e precise in tantissimi settori (si veda ItaliaOggi del 3 settembre 2018). E che, quindi, tocca attivarsi per tutte le necessarie integrazioni. Positivo, dunque, che il Garante abbia dato il via a un settore cruciale come la statistica e la ricerca scientifica. Il procedimento prevede che l’Istat e gli altri soggetti del Sistan, sistema statistico nazionale, (Inapp, uffici di statistica delle amministrazioni dello Stato e di altri enti pubblici e locali, uffici di statistica di altre istituzioni private esercenti funzioni di interesse pubblico) predispongano le regole, le quali passeranno alla formale approvazione del garante. Tra i temi da sviluppare la modalità di raccolta dei dati, la circolazione dei dati raccolti, i tempi di conservazione e i diritti spettanti alle persone censite. Le future regole deontologiche sono molto importanti perché costituiranno condizione di liceità e correttezza del trattamento e avranno efficacia cogente: se violate esporranno il responsabile alla sanzione pecuniaria fino a 20 milioni di euro. Con il provvedimento il Garante ha invitato i soggetti pubblici e privati, che ritengano di avere titolo a sottoscrivere le regole deontologiche, e i portatori d’interesse qualificato che intendono partecipare ai lavori, a scrivere a regoledeontologichesistan@gpdp.it, entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in G.U..

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