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Prisa vende a Telefonica 725 milioni per Digital tv ora tocca a Mediaset

Telefonica fa la prima mossa per sbloccare l’impasse che si è creato su Digital Plus, la pay tv spagnola controllata dal gruppo che edita El Paìs. Il colosso telefonico ha rilevato dalla connazionale Prisa, che è oberata dai debiti, il suo 56% di Digital Plus mettendo sul piatto 725 milioni. Ora strizza l’occhio al socio italiano Mediaset, con l’auspicio di andare avanti insieme nell’avventura. Il gruppo guidato da Cesar Alierta che, come quello di Cologno Monzese, ha il 22% di Digital Plus, ha infatti grande fiducia in Paolo Vasile, numero uno di Mediaset Espana con cui vorrebbe continuare a lavorare anche in futuro.
Ora la palla passa in mano alla dalla famiglia Berlusconi, che nei prossimi mesi dovrà decidere se restare azionista di Digital Plus, e quindi probabilmente incrementare la sua partecipazione, oppure cedere il suo 22% a Telefonica. Dato il prezzo offerto ieri per la quota di maggioranza, la partecipazione detenuta dal gruppo italiano varrebbe circa 285 milioni. Per salire invece al 49% di Digital Plus Mediaset dovrebbe mettere sul piatto altri 350 milioni, ovvero poco più di quanto appena incassato con la vendita del 20% di Ei Towers. Per gli analisti, vendere sarebbe meglio di comprare, dato che Telefonica ha offerto all’editore del Paìs un multiplo pari a circa 35 volte il Mol atteso quest’anno: un premio molto generoso e che a detta degli esperti sconta scenari di crescita tutti da dimostrare. Ma al di là della matematica, per Telefonica la partita su Digital Plus ha anche un prezzo politico, mentre per Mediaset l’operazione ha una valenza strategica. In primo luogo il gruppo di Cologno negli ultimi anni sia con Endemol sia con Mediaset Espana, ha cercato di diversificare i suoi investimenti all’estero. Inoltre la società sta cercando un socio per le sue attività a pagamento, e l’avere una presenza sia in Italia che in Spagna rende l’operazione più attraente per gruppi come la francese Canal Plus o l’emittente araba Al Jazeera. Visto che gruppo editoriale spagnolo ha accettato l’offerta di Telefonica, ora serve che l’Antitrust dia il suo placet all’operazione, poi toccherà a Mediaset pronunciarsi (ieri ha perso il Borsa il 3,8%). Gli analisti temono il prezzo troppo alto di un eventuale ulteriore investimento del Biscione nella pay spagnola, nella speranza che una gestione della tv insieme ad Alierta possa portare risultati migliori. Dall’altra mollare incassando almeno 285 milioni renderebbe per Mediaset più difficile la ricerca di un partner per le sue attività a pagamento. In attesa di capire quale strada imboccherà il gruppo guidato da Piersilvio Berlusconi, ai primi di giugno si svolgerà l’asta dei diritti per la serie A, dove Mediaset che si è già aggiudicata la Champions League, parte avvantaggiata rispetto a Sky. Conclusa l’asta della serie A, Mediaset potrà quindi sedersi a un tavolo con Telefonica e decidere se vale la pena investire su Digital Plus sperando così di attrarre un nuovo partner estero con cui condividere gli ingenti investimenti fatti finora sulle tv a pagamento.
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