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Primo via libera al Ddl concorrenza

Via libera dell’Aula di Montecitorio al disegno di legge concorrenza. La Camera ha approvato il provvedimento che passerà adesso al Senato, dove potrebbero riemergere le tensioni sulla mancata liberalizzazione dei farmaci di fascia C con ricetta. «L’obiettivo è l’approvazione definitiva della legge entro l’anno» dice il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi che rivendica l’approvazione di norme che potranno essere d’aiuto nell’attrazione di investitori esteri.
La legge, la prima istituita da quando nel 2009 fu varata la previsione di un provvedimento annuale, copre una decina di settori. Tra le ultime novità la norma che, sulla scia di quanto fatto in Francia con la legge Macron, consente agli hotel di indicare online prezzi inferiori a quelli pubblicati sui portali internet. Intervento apprezzato dalle associazioni degli albergatori, mentre uno dei principali portali – Booking.com – è un passo indietro rispetto agli sforzi per un mercato unico digitale.
Molto corposo il pacchetto Rc auto, sulla cui formulazione finale – a partire dalle future tabelle di risarcimento dei danni gravi da incidente stradale – l’Ania esprime «forte preoccupazione: si rischiano prezzi delle assicurazioni più elevati». Ci sono gli sconti che, sulla base di una tabella che sarà diffusa dall’Ivass, andranno garantiti a fronte di alcune condizioni quali l’installazione della scatola nera, dei sistemi per impedire l’avvio in caso di tasso alcolemico superiore ai limiti e le ispezioni dei veicoli. Sconti da calcolare sulla media delle regioni del Nord dovranno andare agli automobilisti residenti al Sud che installano la scatola nera e non hanno fatto incidenti nei cinque anni precedenti.
Per passare all’energia, va ricordato che l’abolizione del mercato tutelato dell’elettricità e del gas si concretizzerà nel 2018 ma solo verificate alcune condizioni di piena concorrenzialità e dopo la riforma del bonus elettrico con un decreto del Mise. In materia di carburanti, i distributori che non rispettano le norme di sicurezza della circolazione stradale dovranno comunicare la propria situazione alla futura anagrafe degli impianti; sanzioni per chi non si adeguerà alle regole entro un anno. Per i professionisti: preventivi obbligatori, aumento del numero dei posti notarili, società multiprofessionali e con ingresso di soci di capitali. Trasporti: più facile richiedere il rimborso per disservizi di treni o navi.
Tra le norme stralciate nel corso dell’iter, invece, da ricordare la riparazione dell’auto in carrozzerie convenzionate con le compagnie come condizione per gli sconti; la piena portabilità dei fondi pensione; la possibilità per gli avvocati di autenticare le compravendite di immobili commerciali, box e cantine con valore catastale fino a 100mila euro.
Per il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, «su numerose materie, sono state recepite le nostre segnalazioni». «Mi auguro – dice il garante – che al Senato il testo definitivo possa tener conto delle esigenze e delle aspettative dei consumatori in modo ancora più completo ed efficace».
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