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Primo sì alla Grecia, intesa sul prestito

di Marika de Feo

FRANCOFORTE— Si delinea un accordo fra la troika degli esperti Bce, Fmi e Commissione europea e il governo greco su un nuovo piano d’austerity da 6,4 miliardi e privatizzazioni anticipate, necessario per proseguire gli aiuti e evitare il fallimento della Grecia. Le grandi linee del piano saranno discusse oggi a Lussemburgo fra il premier ellenico George Papandreou e il capo dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker. Ma ora, ha auspicato ieri il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet, c’è bisogno di un «salto di qualità» , per «proteggere la zona dell’euro dall’eccesso di spesa o di indebitamento di singoli governi» inadempienti come la Grecia. Un balzo da attuare rafforzando la governance europea, in modo da affidare un potere di veto ai ministri delle Finanze dell’eurozona sulla spesa dei Paesi in crisi che non rispettano i piani concordati. E come punto di arrivo, Trichet ha auspicato una «confederazione di stati sovrani» europei, e la creazione di «un ministro delle Finanze» dell’eurozona. Il quale non dovrebbe gestire un budget consistente, ma dovrebbe essere responsabile soprattutto per «la vigilanza di politiche fiscali e della competitività» dei Paesi in difficoltà, dovrebbe dare esecuzione ai provvedimenti per l’integrazione del settore finanziario e ottenere la rappresentanza dell’eurozona nelle istituzioni finanziarie. Per il numero uno francese della Bce «l’euro non è in crisi» , e lo ha dimostrato ieri il balzo della moneta unica a quota 1,4468, ai massimi da un mese. Tuttavia, Trichet ha fatto capire che se questa volta l’eurozona supera la crisi, è grazie all’azione della Bce e delle banche centrali nazionali. Parole cariche di autorità, pronunciate ieri da Mister Euro dopo aver ricevuto ad Aquisgrana il premio di Carlo Magno, la massima onorificenza per i contributi all’unità europea, conferitagli per aver stabilizzato l’area dell’euro, in una crisi giunta ormai al quinto anno degli otto passati da Trichet alla guida della Bce. Oggi invece, spetterà al premier Juncker, ricevere il capo del governo ellenico, per delineare i prossimi passi per salvare lo stato ellenico. Il governo greco e gli ispettori della troika puntano a chiudere entro oggi i negoziati sul nuovo piano d’austerity da 6,4 miliardi, che dovrebbe sbloccare i piani in corso (la tranche da 12 miliardi prevista in luglio) e dei nuovi aiuti in discussione. Nel frattempo, la Bce ha aperto a una soluzione di riacquisto volontario dei bond greci in scadenza da parte delle banche. Se si applicherà questa iniziativa per i titoli greci, secondo la Bce non ci sarà una ristrutturazione e non scatenerà temuti eventi a catena che potrebbe provocare un contagio nella zona euro. Il tempo stringe.

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