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Primo passo il 730 precompilato

I primi tre decreti legislativi entro la fine del mese e l’impegno ad affrontare la partita del riordino delle «spese fiscali» dopo l’estate con interventi da adottare durante la sessione di bilancio. Eccolo il cronoprogramma della delega fiscale del Governo Renzi. Snocciolato dal viceministro all’Economia, Luigi Casero, davanti alle commissioni Finanze di Camera e Senato alle quali promette: «Tutto ciò che viene ricavato dall’attuazione della delega va all’abbattimento della pressione fiscale».
Passati quasi cento giorni dall’approvazione definitiva della legge, ieri s’è alzato il velo sul cantiere attuativo e s’è scoperto che le priorità non sono cambiate. Il primo passaggio riguarderà l’invio della dichiarazione dei redditi precompilata a lavoratori dipendenti e pensionati, le semplificazioni amministrative («con l’eliminazione di tutti gli adempimenti che costano ai contribuenti più del gettito complessivo») e il primo dei dlgs di riforma del catasto – si completerà entro l’anno con l’impegno di non aumentare il carico fiscale complessivo sugli immobili – con il previsto riordino delle commissioni censuarie. Si tratta di procedure che interesseranno 20 milioni di contribuenti cui verrà assicurato, con l’arrivo e il pagamento di quanto stabilito dal modello precompilato «che si chiudano tutti gli oneri e gli eventuali contenziosi del fisco» ha spiegato Casero.
Rientreranno nel secondo pacchetto attuativo, previsto in settembre, la fatturazione elettronica tra imprese e la revisione della tassazione dei redditi d’impresa. Con l’obiettivo, tra gli altri, della neutralità fiscale rispetto alla forma giuridica. In queste misure attuative saranno previsti anche il regime forfettario per le piccole imprese insieme con la «eliminazione dei regimi tributari distorsivi che generano complessità ed incertezze applicative» ha precisato il viceministro. Questo con particolare riferimento anche alla «imposizione sui redditi delle imprese individuali» per ottenere la neutralità fiscale e favorirne la patrimonializzazione. Con passaggi da definire d’intesa con le Commissioni parlamentari nell’ambito del comitato ristretto informale, il Governo metterà mano nello stesso tempo anche alla riforma delle accise «partendo da quella dei tabacchi» e «alla revisione del sistema di tassazione dei giochi pubblici, partendo dall’autorizzazione unica definita in stretto rapporto con gli enti locali e dalla riorganizzazione del sistema delle concessioni».
Alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva il Governo presenterà poi un terzo pacchetto di misure attuative, che Casero sintetizza con l’appellativo di «fisco amico». Il vice ministro pensa, in particolare, a una «comunicazione con cooperazione rafforzata tra imprese e Amministrazione finanziaria, a un sistema di gestione e di controllo interno dei rischi fiscali» e a meccanismi di «contenimento dell’impatto dell’accertamento sull’attività economica svolta dai contribuenti». Andranno inoltre migliorati i controlli ricorrendo a «informazioni già contenute nelle banche dati» delle diverse amministrazioni fiscali. I processi di revisione riguarderanno anche le sanzioni amministrative, la disciplina della riscossione («partendo dalla riscossione degli enti locali») e lo «snellimento delle procedure nel contenzioso».
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