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Primarie, il fisco accende la sfida

Il duello televisivo tra gli aspiranti premier del centro-sinistra, nella location di X Factor scelta da Sky, è partito all’insegna del fisco. Più che i Fantastici Quattro (più Iron man-Bruno Tabacci) scelti dal sito ufficiale del Pd per lanciare l’evento, i cinque candidati alle primarie sembravano i giudici della tenzone canora dal marchio internazionale (più Matteo Renzi nelle vesti del giovane conduttore outsider Alessandro Cattelan).

Tutti attentissimi a dire la cosa giusta in termini di consenso, possibilmente cercando di punzecchiare il vicino sul proscenio. Il ritmo è stato sostenuto, le differenze stanno tutte nella biografia di ciascuno. Il fisco, i costi della politica, i diritti per i gay hanno delineato i contorni delle singole candidature.

Rimodulare le tasse

«Penso che di tasse questo Paese stia morendo», ha detto Matteo Renzi. «Non si possono alzare ancora le tasse», ha aggiunto, «c’è bisogno di cambiare le regole del gioco. Per esempio lo Stato deve mandare a casa dei cittadini la dichiarazione dei redditi precompilata». «Non possiamo alzare ancora le tasse», ha concluso il sindaco di Firenze, «e poi servirebbe un accordo con la Svizzera». Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha affermato che «bisogna parlare prima di lotta all’evasione». Poi ha aggiunto: «Il mio obiettivo è di abbassare le tasse sui redditi medio-bassi per dare incoraggiamento ai consumi e di abbassarle sul lavoro e per chi investe su donne e giovani nel Sud. Alleggerirei l’Imu sulla prima casa, poi sono affezionato all’imposta personale sui grandi patrimoni immobiliari, quanto a quelli finanziari mi accontenterei di una vera tracciabilità, di farli emergere perché il nostro problema è che se continuiamo a tassare quelli che pagano favoriamo quelli che non pagano e tassare tre volte uno zero resta zero. Bisogna far emergere il sommerso. Invece non sono d’accordo sull’accordo con la Svizzera perché le condizioni che ci chiede non le farei». Il governatore della Puglia, Nichi Vendola, guarda alla Francia: «E’ incredibile che non si possa fare quel che fa Francois Hollande, ossia tassare del 75% chi ha più di un milione di euro». Vendola vuole cancellare anche l’Imu sulla prima casa: «Non penso si possa immaginare l’Imu sulla prima casa, è ingiusta». Renzi ha polemizzato su questa proposta : «Una barzelletta». Laura Puppato ha sostenuto «la priorità della redistribuzione del reddito. E su questo», ha concluso, «dovremo concentrare i nostri sforzi». Toni diversi, c’è chi ironizza e chi va dritto al problema, ma su un punto i candidati alle primarie del centrosinistra sono d’accordo: Sergio Marchionne deve chiarire i suoi piani per l’Italia. Sì al matrimonio gay e alle adozioni per i gay da parte di Puppato e Vendola. Renzi e Bersani propongono invece il modello tedesco, mentre Tabacci pensa a una estensione dei diritti.

Monti parla di patrimoniale, poi dice che riguarda il passato

Il presidente del consiglio si dice «non pregiudizialmente contrario» a un’imposta sui patrimoni e la polemica politica si scatena per il tempo che passa tra la riflessione di Mario Monti al forum del Financial Times a Milano e la precisazione diffusa da Palazzo Chigi per sottolineare che il Professore ne ha parlato sì, ma al passato. Monti aveva chiarito di non pensare a misure «introdotte nottetempo, ci sono passi che stiamo verificando». Poco dopo la smentita: «Dopo aver precisato di non essere pregiudizialmente contrario ad una modesta tassazione generalizzata del patrimonio, il presidente ha ricordato il contesto in cui il governo ha operato e i vincoli alle scelte in materia di imposizione fiscale, in particolare la mancanza di una base conoscitiva sufficientemente dettagliata e la necessità di evitare massicce fughe di capitali all’estero. Non essendo perciò realizzabile una tassazione generalizzata del patrimonio», ha sottolineato palazzo Chigi, «il governo nel dicembre 2011 è intervenuto, con l’approvazione di tutti i partiti della maggioranza, su varie componenti della ricchezza patrimoniale separatamente, con un risultato effettivo in qualche modo paragonabile». Gli esponenti del Pdl erano insorti.

Il Lazio va al voto con le carte bollate

«La Regione Lazio proporrà ricorso al Consiglio di Stato avverso la decisione del Tar del Lazio che risulta in totale contraddizione con le recenti pronunce della medesima sezione del Tar del Lazio con riferimento alle elezioni regionali del 2010». La presidente della Regione Renata Polverini secondo il Tar del Lazio dovrebbe indire le nuove elezioni entro cinque giorni. Ciò accogliendo un ricorso presentato dal Movimento difesa del cittadino.

Fornero contestata a Napoli

«Capisco le proteste, me ne dispiaccio anche molto. Sono persona del dialogo». Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, sulle proteste che hanno accompagnato la sua presenza a Napoli, ha rivelato di essersi offerta di parlare con i manifestanti, «ma mi è stato detto che non avevano interesse loro a farlo. Io non impongo il dialogo quando non è gradito».«Abbiamo scelto Napoli, perché parliamo ai giovani. Sarebbe stato facile organizzare la conferenza a Milano o Roma, ma credo che Napoli abbia un significato», ha aggiunto.

L’arresto di D’Amato scrive una pagina dell’anti-mafia

Nuovo arresto per le stragi di mafia del ’92-’93. A finire in manette e’ stato Cosimo D’Amato, 57 anni, pescatore di Santa Flavia (Palermo) e cugino del boss palermitano Cosimo Lo Nigro: l’accusa è quella di aver procurato gli oltre mille chili di tritolo serviti per gli attentati di via Fauro, San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro a Roma; via dei Georgofili a Firenze e via Palestro a Milano. Lo stesso tritolo, estratto da materiale bellico della seconda guerra mondiale, recuperato in profondità nelle acque vicino al capoluogo siciliano, è stato utilizzato per le stragi di Capaci e via D’Amelio. Fondamentali le rivelazioni del pentito Gaspare Spatuzza.

Maltempo nel Centro

Il maltempo flagella il centro-Italia, allagata la Maremma toscana, l’Umbria e il Lazio. E’ allarme per la piena dei fiumi. Un agricoltore è morto trascinato da acqua e fango a Capalbio. La Regione Toscana ha chiesto l’intervento dell’esercito.

 

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