Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Prima assemblea in Olanda per Cnh Addio euro, il bilancio sarà in dollari

MILANO — Vale intanto per Cnh Industrial: già dalla trimestrale gennaio-marzo la valuta dei conti sarà il dollaro. Varrà prossimamente, con buona probabilità o quanto meno a rigor di logica, per Fiat Chrysler Automobiles.
Fin qui è sempre andata in questo modo, al Lingotto: tutte le operazioni e le scelte che hanno rivoluzionato il profilo societario di camion-trattori-costruzioni sono poi state replicate nell’auto. È successo per la fusione: anticipata nel 2013 da Fiat Industrial e Cnh, in Fca è prevista per l’estate e vedrà l’incorporazione di Fiat, con il suo 100% di Chrysler, nella nuova holding di diritto olandese (e mono-partecipazione) pensata in funzione delle «convenienze globali». Convenienze che, nel caso della sede legale, significano appunto Paesi Bassi: con conseguente esordio assembleare ieri per gli azionisti di Cnh e l’anno prossimo per quelli di Fca. Identico copione per la base fiscale: Gran Bretagna per entrambi i gruppi. Infine, e per molti aspetti soprattutto, la Borsa principale di quotazione: Industrial ha aperto la strada per Wall Street, Fiat Chrysler Automobile seguirà entro l’anno, al più tardi a inizio 2015.
Ovvio, a questo punto, immaginare un bis anche per la novità «valutaria» annunciata da Sergio Marchionne ai soci intervenuti ad Amsterdam (spariti gli habituées degli interminabili interventi italiani, è bastata un’ora e mezza per approvare il bilancio, i 20 centesimi di dividendo, il rinnovo in blocco del board). Come ha spiegato il presidente: per le pubblicazioni finanziarie e le presentazioni agli investitori Cnh Industrial «adotterà il dollaro» a partire dalla prima trimestrale 2014. Nessun accenno — ma nemmeno nessuna domanda, neppure a margine dell’assemblea — a quel che farà Fca. Né al Lingotto risulta in agenda, «al momento», il progetto di un parallelo addio contabile all’euro. Visti gli identici percorsi, e l’identica «destinazione Wall Street», sarebbe però oggettivamente strana una scelta diversa.
Siamo in ogni caso già sul medio termine. Sul breve, in attesa del piano industriale (6 maggio a Auburn Hills, l’8 toccherà a Cnh), Marchionne incassa laconico i primi segnali di ripresa europea: «Per Fiat bene, ma niente di spettacolare». In effetti: +9,6% il mercato a marzo, secondo Global Insight, +4,1 per Torino-Detroit .

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Almeno per ora il pericolo è scampato. Ma è difficile capire quanto ancora la rete di protezione l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Mario Draghi ha deciso di scrivere personalmente il nuovo Recovery Plan italiano. Lo farà insieme a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Gli sherpa sono al lavoro per invitare Mario Draghi nella capitale francese. Emmanuel Macron vorrebb...

Oggi sulla stampa