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Prezzi, i rincari di benzina e caffè

ROMA — Non succedeva da 29 anni che il prezzo della benzina rincarasse così tanto nel giro di un solo anno: +20,9%. È forse questo il dato più significativo, e non troppo inatteso, tra quelli relativi al costo della vita ad aprile, comunicati ieri dall’Istat. Incremento a due cifre anche per un altro tipo di «carburante», molto italiano: il caffè, il cui costo è aumentato dell’11,6% da aprile 2011. In controtendenza i prezzi degli apparecchi per la telefonia mobile, calati del 21,9% su base annua.
Più in generale ad aprile, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% rispetto al mese precedente e del 3,3% nei confronti di aprile 2011: la stessa variazione tendenziale di febbraio e marzo. Per farsi un’idea di quanto pesa la variabile energetica, al netto dei soli beni di questo comparto, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo è stabile al 2,2%.
A livello congiunturale impatti significativi sull’inflazione derivano dagli aumenti su base mensile dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+1,3%) e dei ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,1%). In diminuzione sul mese precedente risultano i prezzi delle comunicazioni (-1,1%) e dei prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,1%).
Nell’ambito degli alimentari lavorati si fa notare l’aumento su base mensile dei prezzi della pasta e dei formaggi e latticini (per entrambi +0,2%), che crescono su base annua rispettivamente del 2,3% e del 3,6%. Si registra un rialzo congiunturale dello 0,5% del prezzo del vino, in crescita su base annua del 3,8%. Infine, i prezzi della frutta fresca aumentano su base mensile dello 0,2%, ma diminuiscono in termini tendenziali del 2,7%.
Tornando ai beni energetici, con riferimento al comparto regolamentato, di particolare rilievo è il rialzo del prezzo dell’energia elettrica (+3,7%), il cui tasso di crescita tendenziale, tuttavia, scende all’11%. In aumento rispetto al mese precedente risulta anche il prezzo del gas (+1,5%), che cresce su base annua del 15,1%.
Per quanto riguarda il comparto non regolamentato, si rilevano forti rialzi congiunturali dei prezzi di tutti i carburanti. Il prezzo della benzina aumenta del 3,2% sul mese precedente, cosicché il tasso di crescita tendenziale sale, come si è detto, al 20,9%. Ma anche il prezzo del gasolio per mezzi di trasporto, che segna un rialzo mensile dello 0,9%, cresce su base annua del 20,5%.
Critici i consumatori: Federconsumatori e Adusbef calcolano una stangata annua per famiglia, includendo solo prezzi e tariffe, di oltre 1.334 euro annui. Secondo il Codacons, il rincaro segnato dal gruppo dei prodotti acquistati con maggiore frequenza porterà a un aggravio di 686 per un nucleo di quattro persone.

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