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Prezzi e bagagli, clausole vessatorie al bando

Stop alla modifica del prezzo finale del biglietto aereo dopo la sua emissione in caso di modifiche di tasse e oneri aggiuntivi. Le compagnie aeree non possono ritenere conosciute le modifiche alle condizioni contrattuali con la semplice pubblicazione su Internet. Vessatoria la clausola che consente al vettore la sostituzione del proprio aeromobile con quello di un’altra compagnia. Pollice verso alle espressioni per la consegna del bagaglio nelle quali si parla di consegna in «termini ragionevoli oppure non appena possibile»”. Sono solo alcune delle clausole vessatorie dei contratti di trasporto aereo che d’ora in poi non potranno più essere inserite. Dalla Camera di commercio di Milano è giunto un parere di valore regolatorio sulle clausole vessatorie nei contratti di trasporto aereo di passeggeri e bagagli, frutto di una procedura di verifica e controllo delle condizioni contrattuali del trasporto passeggeri e bagagli che ha visto coinvolte quindici tra le più importanti compagnie aeree mondiali insieme al rappresentante di Enac-Ente nazionale per l’aviazione civile e una commissione tecnica. Il parere è stato realizzato dalla Camera di commercio di Milano attraverso il servizio armonizzazione del mercato. Oltre a quanto visto sopra, il parere prevede che nel caso di biglietti emessi a tariffa speciale, che non prevedono il rimborso, se il passeggero non parte, si configuri un «indebito arricchimento» in capo alla compagnia se questa non rimborsa la parte relativa alle tasse aeroportuali. Dubbie poi le clausole che prevedono la presenza di un adulto per ogni infant viaggiante e che la gestante si doti di un certificato medico redatto in inglese. Illegittima del tutto la previsione di un supplemento per il trasporto di persone con mobilità ridotta. È vessatoria la clausola presente in alcuni contratti, che permette la possibilità alla compagnia aerea di rifiutare l’imbarco di un disabile, in presenza di una prenotazione confermata e di una preventiva comunicazione data alla compagnia aerea circa lo stato di invalidità. Come pure la forma scritta a mezzo raccomandata per la richiesta dei rimborsi in caso di mancata fruizione del servizio per cause non imputabili al passeggero. Diversi contratti, ancora, riportano clausole relative ai limiti di rimborso per il danneggiamento del bagaglio e del loro contenuto. Tale clausola risulta vessatoria in quanto poco chiara e trasparente, ed è vessatoria la clausola che pone a carico del viaggiatore l’onere del ritiro, presso l’aeroporto di destinazione, del bagaglio ritrovato, anche dopo diversi giorni. Sempre vessatoria la clausola che esonera il vettore per danni subiti dal bagaglio per colpa lieve, quella che impone un supplemento eccessivo (a volte di importo superiore allo stesso biglietto per il trasporto del passeggero) nel caso in cui il bagaglio trasportato in stiva non sia idoneo e debba essere stivato e quella che limita o esclude la responsabilità del vettore quando il viaggio viene di fatto effettuato da un sub-vettore.

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