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Prestito Alitalia nel mirino dell’Ue È sfida tra Air France e Lufthansa

Lufthansa traccia nero su bianco in una lettera le condizioni per acquistare Alitalia, ma nelle stesse ore i commissari dell’ex compagnia di bandiera discutono, nel quartier generale di Delta Air Lines, di un eventuale ruolo americano nell’acquisizione. L’incontro nella sede di Atlanta in Georgia va collocato sul versante che vede alleati easyJet, Air France-Klm e appunto Delta, una cordata, dunque, antagonista sia ai tedeschi di Lufthansa, sia a quella che potrebbe aggregarsi intorno al fondo statunitense Cerberus. La partita su Alitalia entra così nella fase più delicata, mentre da Bruxelles la Commissione Ue accende un faro sul prestito governativo da 900 milioni di euro. A fare da crocevia sono i commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari che puntano all’avvio di una trattativa in esclusiva. Per lunedì prossimo i commissari hanno già in agenda un nuovo incontro per aggiornarsi e coordinarsi con il ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda.

A quest’ultimo è arrivata la lettera del numero uno di Lufthansa, Carsten Spohr, dove la compagnia tedesca illustra le condizioni per procedere a un accordo di acquisto. «Pur riconoscendo le preziose misure adottate sotto la guida dei commissari, crediamo — spiega la lettera destinata a Calenda — che resti una considerevole mole di lavoro da effettuare prima che Lufthansa sia nella posizione di entrare nella successiva fase del processo». Il lavoro da svolgere altro non è che la definizione del nuovo perimetro dell’ex compagnia di bandiera. La «Nuova Alitalia» che interessa ai tedeschi dovrà avere un minor numero di dipendenti (circa 2 mila esuberi) e una flotta più piccola. «Raccomandiamo e incoraggiamo i commissari — scrive Spohr — ad avviare misure chiave di ristrutturazione che sarebbero comuni e vantaggiose per tutti i potenziali offerenti». Ai tedeschi non sfugge, del resto, che l’ingresso in partita di Air France-Klm a fianco di EasyJet, con tanto di un ruolo di Delta Air Lines (partner di Skyteam e testa di ponte per le rotte verso il Nord America), apra un nuovo scenario sulla trattativa. I commissari hanno arrestato le perdite su base mensile di Alitalia, salvaguardando, tra l’altro, la liquidità del prestito governativo.

Un fattore, che combinato al forte consolidamento nel settore del trasporto aereo, concorre a collocare Alitalia e il suo mercato di riferimento (il sesto al mondo) al centro di una partita franco – tedesca per la leadership nel Vecchio Continente. easyJet in una lettera ai commissari ha già fatto sapere di essersi accordata con Air France-Klm, chiedendo accesso ad un’ulteriore due diligence sui conti. Intanto, proprio il prestito ponte da 900 milioni del governo a Alitalia è finito nel mirino della Commissione Ue, in seguito ai numerosi reclami dei concorrenti sulle condizioni accordate al vettore.

Andrea Ducci

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