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Prestiti garantiti verso la proroga a fine anno, estesa la moratoria

Il Documento di economia e finanza conferma l’intenzione del governo di prorogare le misure messe in campo per garantire la liquidità per le imprese, in scadenza a fine giugno.

«Per sostenere l’erogazione del credito alle piccole e medie imprese (Pmi), la scadenza del regime di garanzia dello Stato sui prestiti sarà prorogata dal 30 giugno a fine anno. Anche la moratoria sui crediti alle Pmi sarà estesa nel tempo» recita il Def. Il documento preannuncia quanto verrà tradotto in pratica dal prossimo decreto legge con le misure a sostegno delle imprese.

«L’estensione della moratoria per le Pmi va esattamente nella direzione indicata da Confindustria ed è indispensabile che sia automatica. Bene anche la proroga delle garanzie», ha dichiarato a caldo Emanuele Orsini, vicepresidente di Confindustria per il credito, la finanza e il fisco

A livello europeo, ha aggiunto Orsini, «resta comunque essenziale un ripensamento complessivo delle regole per assicurare continuità alle moratorie per tutto il tempo che sarà necessario. È necessario, inoltre, consentire a tutte le imprese di allungare i tempi di restituzione dei finanziamenti garantiti dagli attuali 6 anni fino a 15 anni. L’impatto di questo intervento sugli investimenti sarebbe estremamente positivo, con un effetto sul Pil 2021 pari ad almeno lo 0,3%. Per questo serve trovare una soluzione in Europa».

Il ministero dell’Economia sta lavorando per accogliere la richiesta che arriva dal mondo imprenditoriale e bancario per l’allungamento dei prestiti. A questo proposito un confronto è stato già avviato con la Commissione europea, perchè il prolungamento della durata dei finanziamenti oltre i 6 anni non è contemplato dal Temporary Framework. La via di compromesso che l’esecutivo italiano ha trovato è quella di allungare la durata in cambio di una riduzione della garanzia – per i prestiti oltre i 30 mila euro – dal 90 all’80 per cento.

Ieri, intanto, i vertici dell’Abi sono tornati sulle questione delle misure a supporto delle imprese e della regolazione in occasione dell’incontro con il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

«È fondamentale allungare le moratorie e la durata delle garanzie sui prestiti, mantenendo le misure per far fronte alla crisi sino al definitivo superamento dell’emergenza. Altrettanto fondamentale sarà applicare la massima gradualità nella loro successiva rimozione, per evitare eventuali contraccolpi sull’economia reale», hanno osservato il presidente Antonio Pautelli e il dg, Giovanni Sabatini. «L’ Abi e le altre associazioni di imprese – hanno aggiunto – condividano la necessità di un contesto regolamentare adeguato ai tempi eccezionali in corso. Servono quindi gradualità e orizzonti temporali ragionevoli per lavorare, a partire da regole di vigilanza flessibili in funzione della durata della pandemia, per esempio in materia di Npl e da procedure specifiche per gli istituti finanziari medio-piccoli che non rientrano nei criteri previsti dalla Brrd», la direttiva sul bail in».

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