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Pressing sulle Casse a rischio

Lente d’ingrandimento della Commissione parlamentare di controllo sugli Enti previdenziali su un «campione» di Casse private, selezionate in base a «profili di rischio» che vanno dalla sostenibilità delle prestazioni ai «rilevanti» crediti contributivi, fino alla «forte concentrazione dell’attivo» sui beni immobili: sono Cassa geometri, Inpgi (giornalisti), Enasarco (agenti di commercio e consulenti finanziari), Enpapi (infermieri) Cnpr (ragionieri) e Inarcassa (ingegneri e architetti). E, per il comparto, che cumula oltre 1,6 milioni di associati, molti funestati dalla pandemia, si pensa all’invio di un questionario che fornisca alla Bicamerale «una chiara rappresentazione delle forme di welfare», per stimare «l’impatto effettivo» degli aiuti assegnati, ma pure «il rapporto costi/benefici per gli iscritti», abbinato all’individuazione di «eventuali norme, anche attraverso la definizione di una fiscalità di scopo per incentivare le misure assistenziali».

È quel che ha messo nero su bianco il presidente della Commissione, il senatore del Pd Tommaso Nannicini, nel piano di lavoro (da realizzare fino al marzo 2023) presentato ai componenti dell’organismo, e che ItaliaOggi ha visionato; attenzione riservata al regolamento sugli investimenti degli Enti (la cui emanazione, che il decreto 98/2011 stabiliva sarebbe dovuta avvenire da parte del ministero dell’Economia, s’è arenata, ndr) che, dopo approfondimenti, potrebbe esser «sbloccato», una volta trovate «soluzioni/proposte di modifica» di uno schema di testo sul quale sono stati sollevati «profili di criticità» riguardo all’assoggettamento al Codice degli appalti pubblici (decreto legislativo 163/2006).

Quanto al patrimonio immobiliare (pubblico e privato) degli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, per «complessivi 23 miliardi», la Bicamerale medita di avviarne «un censimento», specie «se abbandonato e in disuso», per valorizzarlo, riqualificarlo e «produrre utilità per gli iscritti/cittadini».

E, come accennato, si punta a far scattare un «controllo contabile» sulla Cassa geometri (a fine 2019, si legge, l’erogazione delle pensioni supera i contributi incassati, segnando 47 milioni, e mancati versamenti dei professionisti «son pari a circa 1.150 milioni, su un attivo di circa 2.650»), sull’Inpgi (-188 milioni di disavanzo della Gestione principale), sull’Enasarco (con l’attivo molto concentrato sull’asset class immobiliare «pari a circa il 50%»), sull’Enpapi e sulla Cnpr (il primo ha crediti di natura contributiva per quasi 240 milioni su un totale attivo di 1.000, alla seconda mancano somme versate per circa 500 milioni su circa 2.700 milioni di attivo) e, infine, su Inarcassa che «presenta non marginali crediti di natura contributiva, pari a circa 900 milioni su un attivo complessivo di circa 12.400». Un’attività di vigilanza, si conclude il programma di Nannicini, «finalizzata a rimuovere eventuali criticità gestionali riscontrate nell’operatività» delle Casse. E, all’occorrenza, a proporre gli adeguati «interventi legislativi».

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