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Pressing del Tesoro per le banche venete

Si continua a lavorare per mettere in sicurezza Popolare Vicenza e Veneto Banca. La diplomazia del Mef è impegnata su più fronti: da un lato c’è il lavorio con Bruxelles e la Commissione Ue, per spuntare uno “sconto” (o per meglio dire una diversa valutazione) sull’importo dei capitali privati propedeutico alla ricapitalizzazione precauzionale a carico dello Stato. Dall’altro continuano sondaggi, presso i potenziali investitori. Ieri è stato il presidente di Iccrea (e costituenda holding del sistema Bcc), Giulio Magagni, a parlare di «primi contatti» con il ministero, per partecipare ad un intervento congiunto. «Ci hanno consultato per capire il tipo di contributo che si potrebbe dare », ha detto. Nella migliore delle ipotesi è un mezzo sì a ragionarci su. Forse un pochino più decisa è la posizione di Unipol, attraverso Unipolbanca: «In linea di principio se tutto il sistema interviene faremo la nostra parte, ma non faremo interventi isolati », ha detto ieri Carlo Cimbri, presentando il suo bilancio integrato di gruppo; nei giorni scorsi c’erano state aperture caute da parte di Mediolanum e appena più calde da parte di Poste. Piccoli sforzi, ma sufficienti a non lasciare in solitudine Intesa e Unicredit, che si sono spinte più in là (ma certo non fino al punto di intervenire a tutti i costi).
Le ripetute rassicurazioni dei giorni scorsi, da parte del Mef, confermate da Bruxelles, hanno rasserenato in parte gli animi, sul fatto che il pericolo del bail in sia scongiurato e che siano quindi in sicurezza depositi e bond senior. Il governo starebbe pensando anche a soluzioni fiscali, che allevino l’onere per il sistema bancario chiamato ad intervenire al capezzale delle venete, o maggiori contributi al Fondo esuberi. Molti sperano che la prossima settimana porti la luce verde. Ma sulle soluzioni tecniche che starebbe prendendo l’accordo non c’è ancora chiarezza. Schiarita invece sul fronte Mps: a giorni potrebbe arrivare l’offerta di acquisto di Atlante 2, con Fortress e Fonspa, sui 26 miliardi lordi di Npl del Monte.

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