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Prescrizione più lunga

Prescrizione più lunga per la corruzione. Per tutti i reati tra i gradi di giudizio stop alla prescrizione: al massimo per due anni tra la condanna di primo grado e la definizione dell’appello e per il massimo un anno tra la condanna in appello e la cassazione. E la sospensione arriva anche in caso di rogatorie all’estero, richieste di ricusazione del giudice e perizie complesse. Lo prevede il ddl di riforma della prescrizione licenziato dalla commissione giustizia della camera e che approderà all’aula il 16 marzo 2015. Un impianto normativo che lascia l’amaro in bocca al Movimento 5 stelle. «Rispetto alla situazione attuale il testo apporta dei miglioramenti», dice a ItaliaOggi Andrea Colletti (M5s), «ma visto che c’eravamo potevamo completare l’opera con qualche ulteriore accorgimento». Le novità si applicheranno ai reati commessi dopo l’entrata in vigore della legge.

Corruzione. Aumentati della metà i termini di prescrizione per i reati di corruzione per l’esercizio della funzione (articolo 318), corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio (articolo 319) e corruzione in atti giudiziari (articolo 319-ter).

Processi in corso. Il corso della prescrizione prevede nuovi casi di sospensione a processo pendente. La sospensione opera dal deposito della sentenza di condanna di 1° grado sino al deposito della sentenza che definisce il grado successivo di giudizio, per un tempo comunque non superiore a due anni, oltre i termini per la stesura delle motivazioni della sentenza, previsti dall’art. 544, commi 2 e 3, cpp. Medesima sospensione opera dal deposito della sentenza di secondo grado, anche se pronunciata in sede di rinvio, sino alla pronuncia della sentenza definitiva, per un tempo comunque non superiore a un anno, oltre i termini previsti per la stesura della sentenza. Tuttavia i termini rivivono e, quindi, sono calcolati ai fini della prescrizione dopo che la sentenza del grado successivo ha assolto l’imputato o ha annullato la sentenza di condanna nella parte relativa all’accertamento di responsabilità.

Minori. Per reati sessuali, se commessi nei confronti di minore, il termine della prescrizione decorre dal compimento del quattordicesimo anno di età della persona offesa, salvo che l’azione penale non sia stata precedentemente esercitata. In tal caso il termine di prescrizione decorre dall’acquisizione della notizia di reato. I reati coinvolti sono quelli di pornografia, turismo sessuale, violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, maltrattamenti familiari, prostituzione, riduzione in schiavitù e tratta di persone.

Sospensione. Il corso della prescrizione nella versione attuale dell’art. 159 cpp è sospeso in caso di autorizzazione a procedere e di deferimento della questione ad altro giudizio. Questi due casi sono riscritti dal ddl, che precisa che in caso di autorizzazione a procedere, la sospensione opera dal provvedimento con cui il pubblico ministero presenta la richiesta, sino al giorno in cui l’autorità competente la accoglie; in caso di deferimento della questione ad altro giudizio, la sospensione vale sino al giorno in cui viene definito il giudizio cui è stata deferita la questione.

Interruzione. La prescrizione è interrotta anche dall’interrogatorio avanti alla polizia giudiziaria su delega del pubblico ministero. E l’interruzione della prescrizione ha effetto per tutti coloro che hanno commesso il reato. La sospensione della prescrizione ha effetto limitatamente agli imputati nei cui confronti si sta procedendo.

Falso in bilancio. Ancora impantanato il ddl anticorruzione in commissione giustizia al senato. Non è ancora arrivato, infatti, il testo del governo sul falso in bilancio. Interrogato sul punto, il viceministro Enrico Costa si è limitato a scuotere la testa.

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